domenica, 29 marzo 2009

Tu ed io, due anni più tardi.

[tecnicamente questo intervento doveva apparire postato il 14 marzo, ma per chissà quale oscura ragione splinder ha deciso di cancellarlo]

E con oggi sono passati due anni da quando sei entrato a far parte della mia vita. Se penso a tutte le abitudini che ho fatto mie da quando sto con te, ai profumi, ai colori, agli oggetti, alle melodie, ai luoghi, alle parole, alle sensazioni, a quella trama intricatissima di dettagli che conducono la mia mente sempre e solo al tuo pensiero, la mia vita sfiorirebbe all'istante e diverrebbe un'inutile appendice di cui disfarsi - come si fa quando una cosa è vecchia - nel momento in cui tu decidessi di lasciarmi. Perchè ogni mio attimo ti appartiene. Tutto mi conduce a te.
Mettendo da parte i miei soliti pensieri tristi (se tu leggessi sicuramente mi diresti di smetterla con il mio solito pessimismo), non c'è motivo di pensare che le nostre vite smettano di intrecciarsi e di restare unite. E' confortante sapere che dopo due anni il nostro rapporto non solo si è rafforzato, ma ci ha resi ancora più complici. A volte col trascorrere del tempo viene meno la motivazione che aveva spinto due persone a incontrarsi e ad amarsi. Eppure, se il sentimento è autentico, succede, come a noi oggi a distanza di due anni, di sentirsi ancor più indispensabili l'uno per l'altra.
" Io e te siamo una cosa sola", mi hai detto poco tempo fa. La tua frase mi ha profondamente toccata, non ti avevo mai sentito pronunciare parole così intense, perchè tu sei solito esternare raramente simili pensieri.
Adoro il modo in cui riusciamo a viverci. Adoro confidarti tutto ciò che sento. Adoro sapere che non mi lascerai mai. E adoro tagliarti i capelli e abbracciarti forte e riempirti di baci e sentirti mio. Non potrei fare a meno di stare al telefono con te almeno mezz'ora al giorno, nè di sentire il suono della tua voce, nè di averti vicino sempre, anche nelle piccole cose. Da parecchio tempo a questa parte ci ritroviamo a parlare del futuro, di un futuro prossimo e soprattutto nostro, nel quale daremo forma al nostro angolino felice. Spesso pensiamo a come sarà quando vivremo insieme, a come arrederemo la nostra casetta, di quali colori tingeremo le pareti, a quanto sarà bello e rassicurante dormire insieme, a chi assomiglieranno i nostri bimbi; mi fa stare bene sapere che il fatto che tu ed io condivideremo lo stesso tetto sia una prospettiva che entrambi diamo ormai per scontata. L'unica cosa che mi dà la forza di reagire di fronte all'inquietudine interiore in cui annaspo è la certezza, o la speranza, che anch'io, finita l'università, avrò modo di essere felice. perchè tu sarai con me. e sarai il mio punto di forza, la mia solida roccia, sarai tutta la mia vita. e già sei tutto questo.
ed io starò sempre al tuo fianco, fino a che lo vorrai.
perchè sei un essere speciale, ed io avrò cura di te.

Nemesi wrote at 18:44
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lunedì, 15 settembre 2008


Da oggi sono una matricola del Politecnico di Milano, iscritta alla facoltà di Scienze dell'Architettura.

Nemesi wrote at 21:03
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domenica, 13 luglio 2008

In meritata vacanza.
Era ora che tornassi a bazzicare in quest'angolo del web ormai dimenticato da tutti. Diciamo che mi autoscuso dal momento che negli ultimi tempi non ho avuto praticamente tempo da spendere per qualsivoglia occupazione diversa dallo studio. La maturità mi ha assorbita completamente e anche se sono già passati nove giorni dacchè ho concluso il tutto, non credo che mi farò viva troppo di frequente visto che ho un disperato bisogno di svagarmi, una montagna di libri che aspettano di essere letti, situazioni complicate da risolvere e, soprattutto, un ragazzo che mi sta vicino e mi vuole bene e col quale voglio trascorrere più tempo possibile. Detto questo, oggi è il mio terzo giorno da diciannovenne, valesi a dire che tra 362 giorni la sottoscritta cesserà di essere una teen-ager *si finge sconvolta*. A chi interessasse saperlo, ho concluso il quinquennio da liceale con 97. Nonostante i tre punti che mi sono mancati per arrivare a cento mi irritino alquanto, direi che posso anche fare a meno di lamentarmi troppo. Almeno per questa volta. Ci sarebbe un mucchio di altre cose da dire, ma per stasera credo di essermi spremuta a sufficienza. Da quando ho concluso l'orale il 4 luglio alle18.30 il mio cervello ha resettato ogni forma di nozione superflua ed è entrato in stand-by, ci vorrà un pò di tempo prima che esca dal suo (più che meritato) stato di atrofia.

Nemesi wrote at 20:12
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mercoledì, 11 giugno 2008


Test del Politecnico passato, olè!

Nemesi wrote at 20:23
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venerdì, 14 marzo 2008

Ed essere, ancora, tu ed io.
E da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo.

Mi sembra ieri il giorno in cui ti ho visto per la prima volta, su quel pullman diretto a Praga, quando ancora non sapevo che di lì a poco la mia vita sarebbe cambiata. Ricordo che parlavo di te dicendo "il ragazzo con gli occhiali rossi", perchè tu avevi sempre in testa un paio di occhiali da sole con la montatura rossa. Ti trovavo interessante. Eppure tu sembravi completamente ignorarmi. Ancora sorrido se penso a quella sera in albergo - credo fosse la prima - quando bussai con alcune mie compagne alla camera di un tuo amico che conoscevo e mi trovai davanti un uomo seminudo appena uscito dalla doccia, con solo l'asciugamano in vita. Tu. Il primo approccio che hai avuto con me temo sia stato qualcosa tipo "uaaaa" Non so quante idiozie ho combinato prima di decidermi a sedermi accanto a te quella sera, su quel letto. Certo non ho risparmiato la fantasia, o la demenza, che dir si voglia. Chissà sotto quale tortura hai accettato di farti stirare i capelli, che poi sia stata proprio io a compiere il misfatto - perchè stirare i capelli a un ragazzo credo sia una cosa altamente disdicevole pf -, questo è secondario. Il primo regalo te l'ho fatto io in gita. Una sera ti ho lanciato una bustina di Polase, dato che qualche ora prima ti aveva preso un crampo al polpaccio. E' strano rendersi conto che facevo tutto per strapparti qualche misera parola, e tu avevi la frustrante abilità di liquidarmi in breve tempo, con pochi cenni. Già a causa del mio carattere facevo una fatica assurda ad interagire con te, o almeno ho iniziato a farla quando ho scoperto che in me era nato un particolare interesse nei tuoi confronti. Tu mi rendevi le cose nient'affatto semplici, perciò mi ero ridotta a sfruttare le occasioni più bizzarre per riuscire ad avvicinarmi a te e conoscerti. Poi quella sera, l'ultimo giorno, a Dresda (quando eravamo più o meno una quindicina nella stessa stanza, di cui almeno la metà su un letto matrimoniale), noi due seduti vicini a fare le parole crociate *ebbene sì, io adoro le parole crociate*, qualcuno ha spento la luce e tu ti sei appoggiato a me e ti sei addormentato. E' iniziato tutto così, perchè dopo quella notte ho trovato il coraggio di starti vicino anche la sera dopo, questa volta sul pullman. E mi sono addormentata fra le tue braccia, con una sensazione nuova in corpo. Era qualcosa di totalmente estraneo, qualcosa che mi metteva in tensione, perchè non sapevo come comportarmi. Non sapevo cosa si provasse ad essere innamorati avendo, al tempo stesso, lo strano sentore di essere ricambiati.
Si può dire che la cosa mi abbia inizialmente gettata nel panico, dal momento che non avevo assolutamente idea di cosa significasse quel miscuglio di emozioni che lui era capace di scatenare. Avrei voluto trovare una scappatoia, ma non potevo fuggire, dal momento che ero io stessa a provare qualcosa per quel ragazzo, e tuttavia sarei scappata volentieri, come una vigliacca. Perchè io ero così - e forse un pò lo sono ancora - tendevo a inseguire i miei desideri e ad allontanarmene al contempo, una volta che divenivano raggiungibili. Forse perchè il mio piacere consisteva nel favoleggiare qualcosa di inconsistente, trovavo soddisfazione nel correr dietro a ciò che di arduo vagheggiavo, amavo rincorrere il ragazzo dei miei sogni e il mio interesse si esauriva quando veniva meno l' essenza irraggiungibile di quello stesso ragazzo. Forse solo perchè avevo paura di ciò che sarebbe seguito dopo, perchè avevo paura di relazionarmi con lui.
Fatto sta che un pomeriggio sei venuto a prendermi a scuola, dopo che mi ero fermata per seguire un'inutile ora di recupero di fisica. Mi hai accompagnata a casa, siamo stati vicini per un pò, hai alzato lo sguardo e poi d'un tratto mi hai baciata. Non avevo mai baciato nessuno. Acerba, credo sia questo l'aggettivo adatto. E così ho iniziato ad amarti ed è piacevole pensare a quanto tutto fosse dolce e delicato, a quanta pazienza tu abbia usato con me, che ero così timida e restia a sentirmi completamente a mio agio. In questo anno di rapporto siamo cresciuti insieme, poco per volta, cercando di venirci in contro l'un l'altro, fino a quando mi sono sentita completa, semplicemente perchè stavo con te. Adesso siamo tu ed io, un anno più tardi. E mi sento una ragazza in parte diversa da quella che ero prima di conoscerti. Sei la sola persona alla quale stia dando tutta me stessa. Non voglio pensare a cosa accadrebbe se un giorno tu mi lasciassi, preferisco credere che starai con me il più a lungo possibile. Perchè ormai non potrei più essere senza di te.
Felice anniversario, mia dolce metà.


Nemesi wrote at 21:33
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martedì, 04 marzo 2008

Incantevole.

listening  I Giorni - Ludovico Einaudi

Me ne sono innamorata, che città splendida Parigi.
Poca voglia di commentare l'ultima gita della mia vita, disguidi e organizzazione fuffa mi hanno privata di parecchie opportunità, tanti itinerari sono sfumati. Proprio per questo (concordo con te, Starr) ci dovrò ritornare, mi ha lasciato nel cuore una strana sensazione di malinconica nostalgia. Troppo bella per goderne un assaggio di soli sei giorni, giorni frenetici come non mai. Mi manca quell'atmosfera raffinata ed elegante e mi manca averti con me come ti avevo lì a Parigi, per così tanto tempo. Le cose belle lasciano sempre un pizzico di amaro in bocca, ti fanno per un attimo dimenticare ogni cosa e poi, quando ormai sei completamente perso nella piacevolezza di ciò che ti circonda, ti gettano bruscamente nel piatto squallore della quotidianità. Perchè vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto? So da me che sbaglio atteggiamento, ma allo stesso tempo non mi riesce di rimuovere il rimpianto per ciò che di speciale ho vissuto.
E comunque, piagnistei a parte, è stata un'esperienza magnifica. Ora non mi resta che percorrerne i ricordi e attendere con ansia di poter girare ancora per quelle vie che colpiscono il cuore e lo riempiono di una strana leggerezza e di profonda ammirazione.

Le château de Chenonceau.

Tour Eiffel.

Musee Du Louvre.

Amore e Psiche - Canova.

Bizzarro ma a tema.

Lungo la Senna.



Nemesi wrote at 21:40
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mercoledì, 30 gennaio 2008


Patentata e stop.

Nemesi wrote at 14:50
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domenica, 30 dicembre 2007


Domani parto per Miazzina, starò via appena tre giorni, eppure ho bisogno di cambiare aria. Tornerò l'anno prossimo, sperando che il duemilaotto porti con sè serenità e armonia. Quest'anno è stato particolarmente ricco di novità, alcune estremamente positive, altre decisamente provanti. C'è stato il tracollo della nonna (nessuno si sarebbe mai immaginato che la sua salute sarebbe peggiorata in modo così brusco e repentino), ci sono state le liti impiccate con mia mamma. Quest'anno sono diventata maggiorenne, il che mi ha permesso di stabilire in tutta libertà quando andare da mio padre, diradandone le visite all'estremo. Quest'anno ho conosciuto una persona che mi ha aiutata ad uscire dal guscio che per tanti anni mi ha fatto da rifugio, una persona che adoro e che tutt'ora mi è accanto, con la quale vorrei avere un giorno una famiglia unita e felice, meritevole di vivere in un clima totalmente diverso da quello in cui sono cresciuta io. Quest'anno purtroppo ho trascurato persone che avrebbero meritato un trattamento diverso. Quest'anno ho vissuto emozioni estremamente violente, infine ho scoperto cosa significa amare.
Ci si augura sempre che l'anno nuovo risulti migliore di quello precedente. Speriamo che sia così. La lista dei buoni propositi la lascio a chi ha il tempo e la voglia di farla. Io mi limito ad augurare un felice duemilaotto a tutti. Buonanotte.

Nemesi wrote at 22:08
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martedì, 25 dicembre 2007

I'm dreaming of a white Christmas

playing And So This Is Christmas - John Lennon

Tecnicamente oggi è Natale. Sarà un Natale spoglio, considerato che il nonno farà compagnia per tutto il tempo alla nonna in ospedale e che entrambi saranno lontani da noi. Mi mancherà Luca, che farà Natale e S. Stefano in famiglia, ma è giusto sia così. E poi sono tanto felice di averlo visto questa sera, quando è venuto a portarmi il mio regalo gigante nonostante ci fosse una nebbia fitta e lui si sentisse davvero stanco. Non vedo l'ora che arrivi domani per poter scartare il suo regalo, e anche se ho già capito di che si tratta - ebbene sì, non ho potuto resistere alla tentazione di tastare il pacco in ogni suo punto - il momento del suo scarto sarà ugualmente emozionante. Poco fa riflettevo su una cosa, il fatto che ormai la sua presenza sia diventata indispensabile per me. Non riesco a immaginarmi al fianco di un altro e nemmeno riesco a farlo sapendomi senza di lui. Perchè lui è il mio punto di riferimento, il mio sostegno, lui è il mio angolino accogliente, lui è quell'abbraccio caldo, quelle braccia forti che mi stringono e mi proteggono, lui è colui che custodisce i miei pensieri istintivi, le mie ansie, le mie remore, lui è la mano che mi arruffa i capelli, lui è noi, con i nostri discorsi seri, con le nostre chiacchierate futili e divertenti, lui è la parte che mi manca per raggiungere la completezza, lui è l'uomo che voglio avere accanto in tutti i momenti della mia vita. E ora mi sento tremendamente seria, quindi stop. la pianto qui (oltretutto ho parecchio sonno).
Un felice Natale a tutti coloro che se lo potranno godere in santa pace, e...al diavolo va, Merry Christmas pure a me.



Nemesi wrote at 00:10
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domenica, 04 novembre 2007


E non riesco a descrivere quello che provo. E' bizzarro il fatto che proprio stasera non trovi le parole adatte. So solo che questi quattro giorni appena trascorsi con te sono stati...sono stati davvero speciali, sono stati nostri come mai prima d'ora.
E' così dolce sentirsi completi.

Nemesi wrote at 22:32
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.

me
  Ilaria. Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce. Timida. Timidissima. Sentimentalmente appagata. Ansiosa. Terribilmente emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità. Di indole pigra. Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e insicura, se si guarda più in profondità. E' così soffice la sua morbida trapunta di tristezza. Spesso le capita di sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità. Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa. Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.

amo
Luca ♥, il nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente, i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità, essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare, vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo, lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia, i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche, il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse, il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.

odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii, le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici, la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza (sia fisica sia psicologica), le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime, i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa, i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia, il razzismo , i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film "Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire, il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilità con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.

quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!   (Il Favoloso Mondo di Amélie) 

also on
 *pensieri altrui

sounds
AFI, Anti-Flag, Altaria, Après la Classe, Arctic Monkeys, Avantasia, Bad Religion, Baustelle, Blind Guardian, Bon Jovi, Black Sabbath, Cattive Abitudini, Danny Elfman, Dark Moor, Dire Straits, Drakkar, Dream Evil, Dream Theater, Edguy, Ensiferum, Fabrizio De Andrè, The Distillers, Gamma Ray, Garbage, Giorgio Canali, Good Riddance, HammerFall, Helloween, HIM, Io?drama, Iron Maiden, Jack off Jill, Kamelot, L'Invasione degli Omini Verdi, Mago de Oz, Matrioska, Metallica, Misfits, Modena City Ramblers, Muse, Negazione, Nightwish, NOFX, No Use For a Name, The Offspring, Opeth, Panic! At The Disco, Placebo, PornoRiviste, Pyramaze. Prozac +, Ramones, Rancid, Rhapsody, Scorpions, Ska-p, Smashing Pumpkins, Social Distortion, Sodom, Sonata Arctica, Stratovarius, Sum 41, Symphony X, System Of a Down, Tenacious D, Three Days Grace, Thy Majestie, Uniklubi, Virgin Steele, Within Temptation.

ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere. Il Piccolo Principe. Il Ritratto di Dorian Gray. Il Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso. Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo. Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.

manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.

movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista). Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper. Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo. Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi. Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver. The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.

tv
Everwood. House_MD. Inspector Rex. One Tree Hill Relic Hunter. Settimo Cielo. Scrubs. Una Mamma per Amica. Veronica Mars.

wishes
-Andare al concerto dei Placebo il 9 Ottobre.                           -Comprare la macchinetta digitale che costa un sacco di dindini.                                   -Fare la patente *O*              -Vincere la mia insicurezza.      -Smettere di leggere i libri nel cuore della notte!                     -Andare a letto un po' prima.                                   -Restituire al nonno tutti i libri presi in prestito.                       -Comprare un lettore mp3 capiente (perchè anch'io vivo nell'Era Moderna ._.")              -Diventare un giorno un architetto affermato.                -Fare il discorso finale a mio padre.                           -Diffusore per i boccoli.            -Riabbracciare Luca il 3 settembre.

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