mercoledì, 01 luglio 2009


Nostalgia.

Nemesi wrote at 23:42
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sabato, 15 novembre 2008


Ultimamente ho frequenti crisi di pianto. Al diavolo.

Nemesi wrote at 14:51
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lunedì, 09 giugno 2008


Isteria. Lasciami in pace almeno fino a quando non ho concluso la maturità. Lasciami studiare, lascia che le mie orecchie si riposino dalle tue urla. Lascia che le lacrime non mi righino il viso impedendomi di proseguire nel ripasso. Lasciami tornare a casa senza l'assillo che qualcosa ti farà sfogare nuovamente su di me. Lasciami stare perchè io non ce la faccio.
Era un pò che non mi sentivo così, era un pò che non sentivo i nervi crollare. E' passato del tempo dall'ultima volta che mi sono messa a urlare fra i singhiozzi e mi odio quando faccio così, perchè detesto mostrarmi vulnerabile davanti ai tuoi occhi. Mi fa star male il modo in cui deridi le mie lacrime. Mi fai sentire come forse merito di sentirmi, patetica .Isteria

Nemesi wrote at 22:18
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domenica, 30 marzo 2008

Propongo la riduzione della settimana a sei giorni, almeno momentaneamente.
Vorrei solo abolire la domenica dai giorni della settimana, semplicemente mi opprime. E' come se di colpo svanisse la voglia di fare, la mente inizia a vagare e si imbatte in ricordi per nulla piacevoli, in quel ricordo estremamente triste. Trascorro la domenica con una buona dose di apatia nelle vene e attendo il lento scorrerre dei minuti, attorniata da un viso stanco e malinconico, ancora provato dallo sconforto e da una figura nervosa e fremente, la cui mente sembra sempre costantemente proiettata verso ciò che di più angustiante possa esistere. L'unico elemento di vitalità è rappresentato da una personcina di quasi dieci anni che, non si direbbe, svolge inconsapevolmente bene il suo ruolo di sorellina minore. Ciò tuttavia non toglie che la domenica sia sempre vissuta in un clima particolarmente pesante, dove alla già presente malinconia di sottofondo si aggiunge la presenza di una madre troppo occupata ad essere inviperita con il prossimo per accorgersi che il suo continuo lamentarsi della grettezza e schifosità di "certe persone" rende invivibile lo spazio a lei circostante. Questa considerazione nulla toglie al fatto che mia madre abbia ragione a non poter vedere determinata gente, il problema subentra nel momento in cui la sua giustificabile avversione trascende i limiti umanamente sopportabili, e si trasforma in una sorta di perpetua antipatia e scontrosità anche verso i propri cari (leggi: me). Il suo comportamento mi manda puntualmente in crisi e ogni domenica finisce che vorrei sparire dalla circolazione, andare ovunque basta non ci sia lei, e al tempo stesso nascondermi anche da tutto il resto, per far sì che i ricordi non risveglino in me quel fastidioso bisogno di piangere. Vorrei solo dimenticare, almeno per un attimo, di non essere più gradita in casa mia.

Nemesi wrote at 20:09
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mercoledì, 12 marzo 2008


Oggi è una di quelle giornate in cui mi senti un-pò-così. Ho praticamente passato tutto il pomeriggio sul libro di letteratura inglese perchè venerdì mi devo offrire. Giusto adesso mi sono concessa un attimo per ascoltare un pezzo di musica ed accorgermi che mi manca terribilmente. E domenica scorsa non sono nemmeno andata a trovarla perchè ero a fare il maledetto first. Da qualche tempo hanno messo anche la foto, il che ha sensibilmente accresciuto la percezione che ho del fatto che la sua assenza sia qualcosa di definitivo. Da quando la vedo sorridere su quel freddo marmo bianco è come se tutto facesse più male. E' una cosa tremenda.

Nemesi wrote at 21:25
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mercoledì, 20 febbraio 2008


Non so, forse dovrei aggiornare un pò più spesso il blog, ma di questi tempi mi manca proprio la voglia. Ho poco o niente da dire, se decido di dire qualcosa tiro fuori solo argomenti tristi, dato che generalmente accendo il computer di sera e la sera, si sa, concilia voli di pensiero a volte non troppo felici. Ecco, se il giorno mi infonde dinamismo e voglia di fare (oddio, parolona, voglia di fare non vi è mai a sufficienza) e comunque mi offre numerosi motivi di distrazione che mi impegnano il cervello in tutto fuorchè nella meditazione personale, la sera rappresenta un pò il lato ambiguo dello stare svegli. Può fungere da svago ancor più del giorno, ma può anche ridursi ad una quanto mai misera conclusione della giornata, che porta con sè solitudine e riflessioni, le quali a volte, come ho detto poc'anzi, posso rivelarsi tutt'altro che confortanti (questo, almeno, dal mio punto di vista). Trovarsi davanti a una scrivania con un libro piacevolmente aperto alla pagina x e tuttavia cercare avidamente una foto che si sa essere poco indicata a che il cuore resti imperturbato. Frugare tra gli scaffali, trovare la foto che con tanta cura il giorno prima si era nascosta per evitare di essere indotti a ripescarla nuovamente. Trovarla e osservarla dapprima con noncuranza, poi via via con più partecipazione emotiva. Infine tornare alla scrivania con quel lucido rettangolo di carta in mano, posarlo sul piano e accorgersi che la pagina x del libro tal-dei-tali è bagnata da alcune macchie di forma più o meno rotonda. Riporre la foto al suo posto, con un che di amaro in gola, asciugarsi gli occhi che a fatica si contengono e tornare alle attività precedenti sapendo che il giorno dopo succederà qualcosa di simile, perchè non si può fare a meno di cercare quella foto, e di soffrire per essa.
Sono già tre giorni che non tocco quella foto, che cerco di tenere la mente occupata il più possibile. Non pensavo, però, che sarei dovuta arrivare a tanto. Se vogliamo, ho tenuto un contegno apprezzabile quando mi è stato chiesto di averlo. Eppure spesso, quando sono da sola, mi scopro piena di uno strano dolore ancora da esternare. E a volte ho proprio bisogno di liberarmene.
Non so forse dovrei aggiornare più spesso il blog, ma di questi tempi mi manca proprio la voglia. C'è di nuovo che lunedì parto per Parigi con Luca e starò via sei giorni. Non vedo l'ora *-*.

Nemesi wrote at 19:18
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Sto veramente male.
La verità è che sei una pazza isterica e nevrotica e mi stai facendo andare a puttane il sistema nervoso.

Nemesi wrote at 19:29
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martedì, 05 febbraio 2008


Lo so che sembrerebbe quasi che io abbia deciso di mandare in malora tutto quanto qui, il fatto è che ultimamente sto evitando di accendere il computer. Non mi va di cedere all'impulso di aprire la cartella con le foto della nonna. Stranamente pensavo di aver accantonato certi pensieri. Dico stranamente perchè ieri, mentre ripassavo a china la prospettiva accidentale della nuova sede del Bauhaus con le cuffie nelle orecchie, tutt'a un tratto ho iniziato inspiegabilmente a piangere. Sarà stata la canzone che stavo ascoltando, sarà stata qualche divagazione di troppo, sarà che è dal giorno del funerale (22 gennaio) che non piango per la nonna. Sarà che certe volte mi sembra che la vicenda non riguardi me, come se si trattasse semplicemente di un brutto sogno, l'incubo di qualcun'altro. E forse ieri mi sono sentita terribilmente sola, ripercorrendo il filo dei ricordi al quale disperatamente ti tengo legata.
Avevo altro da dire, però ora non sono in grado di proseguire. Il punto è che mi sono sforzata di non manifestare troppo il dolore, salvo che nei pochi momenti in cui l'emozione mi ha vinta. L'ho fatto perchè era giusto così, perchè il nonno aveva e (ha tutt'ora) bisogno di sostegno e di forza, non certo di lacrime. Però, per quanto possa parlare degli argomenti più disparati, per quanto in certi momenti mi sembra che la vita scorra come ha sempre fatto, non posso evitare di pensarci. Fondamentalmente quello che speravo di dire in tre parole e che invece ho espresso in maniera un pò confusa in una ventina di righe è che in realtà non ho niente da dire, perchè non ho voglia di dire. Mi sono scoperta incredibilmente incapace di parlare della nonna, perchè se provo ad aprire l'argomento finisce che mi viene il magone. E, come avrete notato non dico cose rilevanti, cose che vorrei riuscire a dire ma che non riesco a scrivere, cose terribilmente banali come il fatto che mi manca e che ci si accorge veramente di quanto una persona possa essere importante e di quanto nulla di questa stessa persona sia scontato, solamente quando l'hai persa. Come il fatto che lei per me non era solo una nonna, e che il legame che c'era tra noi era molto più profondo. E sto male nel vedere come sta il nonno, così apparentemente rassegnato, un uomo interiormente distrutto. Un uomo che per la prima volta vedo come tale, in tutta la sua debolezza e fragilità (seppur entrambe celate dall'autocontrollo).
C'è una frase che credo ricorderò per sempre, poche parole pronunciate dal nonno la sera di sabato, il giorno prima che la nonna se ne andasse. E' stata la prima volta che l'ho visto piangere.
"Puoi far uso della ragione, convincerti, prepararti all'evento, saperlo già in anticipo..." (lacrime) "...ma non puoi prepararti al dolore, alla fine è umano soffrire. E soffri, soffri come un cane".

Nemesi wrote at 21:50
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sabato, 26 gennaio 2008


Non trovo le parole.
In fondo non ce n'è bisogno, ciò che avevo da dirti, ciò che non ti ho mai detto l'ho scritto nella lettera, quella che non leggerai mai, ma che rimarrà con te per sempre, adagiata sulla tua bara. Te ne sei andata domenica mattina ed io ho fatto in tempo a vederti sabato sera, in ospedale. In coma. Con la maschera dell'ossigeno sul volto. Eri così tenera nella tua camicia da notte celeste. Sembravi un angioletto...
Dicono che chi è in stato di incoscienza immagini di percorrere un lungo e buio tunnel, e una volta che ne scorge la fine possono accadere due cose: la persona termina il suo cammino e si risveglia, oppure muore. Chissà se poi succede realmente così. 
Alla fine tu quel tunnel l'hai percorso fino in fondo, ne hai raggiunto l'uscita, ti sei immersa nella luce e sei scappata via per sempre. Non ho più la forza di piangere, nonostante il dolore sia grande. E' come se il corpo mi chiedesse di reagire. Devo sostenere il nonno, aiutarlo. Devo essere forte. Per ora non mi va di ricordare altro. Non è questo il luogo adatto.



Nemesi wrote at 16:17
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martedì, 15 gennaio 2008


"E' brutto da dire, ma purtroppo è così: la nonna...la stiamo a poco a poco perdendo".





Fanculo, diocristo.

Nemesi wrote at 20:31
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.

me
  Ilaria. Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce. Timida. Timidissima. Sentimentalmente appagata. Ansiosa. Terribilmente emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità. Di indole pigra. Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e insicura, se si guarda più in profondità. E' così soffice la sua morbida trapunta di tristezza. Spesso le capita di sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità. Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa. Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.

amo
Luca ♥, il nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente, i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità, essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare, vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo, lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia, i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche, il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse, il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.

odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii, le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici, la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza (sia fisica sia psicologica), le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime, i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa, i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia, il razzismo , i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film "Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire, il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilità con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.

quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!   (Il Favoloso Mondo di Amélie) 

also on
 *pensieri altrui

sounds
AFI, Anti-Flag, Altaria, Après la Classe, Arctic Monkeys, Avantasia, Bad Religion, Baustelle, Blind Guardian, Bon Jovi, Black Sabbath, Cattive Abitudini, Danny Elfman, Dark Moor, Dire Straits, Drakkar, Dream Evil, Dream Theater, Edguy, Ensiferum, Fabrizio De Andrè, The Distillers, Gamma Ray, Garbage, Giorgio Canali, Good Riddance, HammerFall, Helloween, HIM, Io?drama, Iron Maiden, Jack off Jill, Kamelot, L'Invasione degli Omini Verdi, Mago de Oz, Matrioska, Metallica, Misfits, Modena City Ramblers, Muse, Negazione, Nightwish, NOFX, No Use For a Name, The Offspring, Opeth, Panic! At The Disco, Placebo, PornoRiviste, Pyramaze. Prozac +, Ramones, Rancid, Rhapsody, Scorpions, Ska-p, Smashing Pumpkins, Social Distortion, Sodom, Sonata Arctica, Stratovarius, Sum 41, Symphony X, System Of a Down, Tenacious D, Three Days Grace, Thy Majestie, Uniklubi, Virgin Steele, Within Temptation.

ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere. Il Piccolo Principe. Il Ritratto di Dorian Gray. Il Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso. Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo. Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.

manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.

movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista). Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper. Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo. Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi. Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver. The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.

tv
Everwood. House_MD. Inspector Rex. One Tree Hill Relic Hunter. Settimo Cielo. Scrubs. Una Mamma per Amica. Veronica Mars.

wishes
-Andare al concerto dei Placebo il 9 Ottobre.                           -Comprare la macchinetta digitale che costa un sacco di dindini.                                   -Fare la patente *O*              -Vincere la mia insicurezza.      -Smettere di leggere i libri nel cuore della notte!                     -Andare a letto un po' prima.                                   -Restituire al nonno tutti i libri presi in prestito.                       -Comprare un lettore mp3 capiente (perchè anch'io vivo nell'Era Moderna ._.")              -Diventare un giorno un architetto affermato.                -Fare il discorso finale a mio padre.                           -Diffusore per i boccoli.            -Riabbracciare Luca il 3 settembre.

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