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sabato, 15 novembre 2008 Ultimamente ho frequenti crisi di pianto. Al diavolo. Nemesi wrote at 14:51 commenti (3)
lunedì, 09 giugno 2008 Isteria. Lasciami in pace almeno fino a quando non ho concluso la maturità. Lasciami studiare, lascia che le mie orecchie si riposino dalle tue urla. Lascia che le lacrime non mi righino il viso impedendomi di proseguire nel ripasso. Lasciami tornare a casa senza l'assillo che qualcosa ti farà sfogare nuovamente su di me. Lasciami stare perchè io non ce la faccio. Era un pò che non mi sentivo così, era un pò che non sentivo i nervi crollare. E' passato del tempo dall'ultima volta che mi sono messa a urlare fra i singhiozzi e mi odio quando faccio così, perchè detesto mostrarmi vulnerabile davanti ai tuoi occhi. Mi fa star male il modo in cui deridi le mie lacrime. Mi fai sentire come forse merito di sentirmi, patetica .Isteria Nemesi wrote at 22:18 commenti
martedì, 15 aprile 2008 Gesudio il disastro incombe. Era meglio morire da piccoli che vedere sto schifo da grandi. Preferisco non commentare l'esito delle elezioni. Mi viene solo un urto di vomito all'idea che saremo governati da un pagliaccio (leggi: Berlusconi) e da una mandria di bovari leghisti per la bellezza di cinque anni. Mi auguro solo che certe teste calde non riescano a far prevalere le loro idee secessioniste, e che venga impedito l'avvento in Italia del federalismo. Si badi piuttosto a introdurre le liberalizzazioni, a modificare questa pessima legge elettorale, definita in origine una "porcata" persino da colui che l'aveva modificata (Calderoli il dentista), a portare avanti il progetto sui tav (peraltro ostacolato dall'estrema sinistra), a difendere la laicità dello Stato, a garantire i diritti civili anche alle coppie non legate da vincolo matrimoniale, a promuovere la scuola pubblica, a finanziare la ricerca scientifica, a risanare il bilancio economico dello Stato e a pensare al bene dei propri cittadini anzichè tutelare i propri interessi privati. Nemesi wrote at 15:36 commenti (3)
mercoledì, 06 febbraio 2008 Sto veramente male. La verità è che sei una pazza isterica e nevrotica e mi stai facendo andare a puttane il sistema nervoso. Nemesi wrote at 19:29 commenti
martedì, 15 gennaio 2008 "E' brutto da dire, ma purtroppo è così: la nonna...la stiamo a poco a poco perdendo". Fanculo, diocristo. Nemesi wrote at 20:31 commenti (1)
domenica, 02 dicembre 2007 Che schifo. Che maledetto schifo. Vorrei poter urlare che tutto questo mi fa schifo. Vorrei smetterla di piangere, di avere la nausea. Ma non ci riesco. La voce mi muore in gola, posso solo emettere singhiozzi. Posso solo stare male, non c'è modo che io riesca a far smettere tutto questo. Non c'è un fottuto modo. Nemesi wrote at 13:15 commenti (2)
martedì, 25 settembre 2007 "Perchè il tuo dilungarti nel fare un discorso, le parole ricercate che usi, il tuo essere così logorroica, tutto questo mi urta semplicemente i nervi". Hai ragione, dieci minuti di chiacchiere sono troppo pesanti da sostenere, meglio ridurre la discussione all'osso, anzi, che dico, non iniziamola neanche! Scusami se non infarcisco i miei discorsi di futili argomenti, scusami se non parlo proprio terra terra, scusami se sono uguale spiccicata a mio nonno, e se sono snervante quanto lui. Scusami anche per la nausea che ti procuro quando inizio a parlare, scusami se non sono sbrigativa e superficiale come te, scusami se parlo di temi troppo poco mediocri, scusami se mi affascinano discorsi impegnativi e intelligenti, e scusami se non corrispondo esattamente a ciò che vorresti io fossi. Ma in fondo sai una cosa? Io mi piaccio anche così. Nemesi wrote at 17:40 commenti (4)
sabato, 22 settembre 2007 Non riesco a respirare, mi gira la testa. Gli occhi gonfi di lacrime, il viso rosso. Dio, sto per vomitare. L'hai fatto ancora, tante e tante volte. L'hai fatto ancora e intanto ridevi. Mi hai ferita. Mi hai umiliata. Mi hai trattata come una bestia. Ti sei beffata di me. Hai urlato. Hai urlato. Hai urlato, dannazione! E poi mi hai dato il colpo di grazia, al che ho perso il controllo. Urlare. Piangere. Tapparsi le orecchie. Urlare ancora. Scuotere la testa. Ribellarsi. Niente, il dolore si è insinuato lo stesso. Prepotente. Non riesco più nemmeno a parlare. Non riesco più a fermare le lacrime. Dio, che schifo. Sto per vomitare. Ho perso il controllo ed è come se tutto mi fosse crollato addosso. Un'altra volta. Vorrei prendermi il viso tra le mani e iniziare a graffiarlo. Ma sono una vigliacca, non potrei mai. Vorrei urlare a squarciagola, urlare e picchiare. Vorrei picchiarti. Vorrei sfogare la mia rabbia e delusione. Mi hai ferita. Mi hai ferita con la tua voce tagliente e ne hai riso compiaciuta. Mi hai canzonata non appena hai visto che le lacrime iniziavano a rigarmi il volto. E io odio queste lacrime, per non essere riuscita a contenerle, ad evitarle. E odio che tu mi veda in questo stato. Odio il non riuscire a ferirti, il volerlo e non volerlo fare, perchè vorrei che tu provassi anche per una sola volta il dolore che mi hai scaraventato addosso. Una madre non dovrebbe trattare così sua figlia. Nemesi wrote at 16:19 commenti (2)
giovedì, 20 settembre 2007 h 19.45 Mi scuso in anticipo per la finezza ma ho le palle girate perchè quasi un'ora fa ho chiamato quel fetente di mio padre. Che fosse un emerito stronzo già lo sapevo ma non è piacevole trovarne ogni volta la riconferma. Niente, lo chiamo per chiedergli se sarebbe venuto a prendermi questa domenica - non certo perchè muoia dalla voglia di rivederlo, semplicemente per non creare il pretesto per un suo eventuale tentativo di troncare illegalmente il versamento dell'assegno mensile - e lui risponde di si. Al che, con i dovuti modi, gli illustro garbatamente la mia intenzione di non farmi trascinare a messa nè domenica nè mai più. Mister intelligenza inizia ad applicare la sua "formidabile" e riciclata tattica, quella che prevede lo spingere il suo interlocutore a sentirsi in colpa per l'assurdo comportamento consapevolmente adottato. Inutile dire che ormai il suo rimedio della nonna non mi tange più. Inutile anche dire che gli ho ribadito la mia libertà di decidere se frequentare o meno determinati luoghi. Ovviamente la sua brillante reazione è stata di darmi dell'ipocrita egoista, quando invero io gli ho sempre spiattellato la mia avversione nei confronti della Chiesa e dei contenuti che va predicando. E così ha incominciato a urlarmi per telefono che ero una specie di rifiuto della società e altre belle cose simili. Mentre, credo, la merda della situazione altri non è che lui, dato che si comporta esattamente l'opposto di come dovrebbe fare - per usare le sue frequenti parole - un buon cristiano. Oh coglione, dovrebbe solo baciare la terra sulla quale cammino, dovrebbe ringraziare il suo fottuto dio perchè gli offro ancora la possibilità di vedermi nonostante io non abbia mai avuto il benchè minimo rapporto con lui. Dovrebbe solo vergognarsi delle schifezze che mi dice tutte le volte, e incominciare a trattarmi come una persona normale anche se non credo e non ho fede, e dovrebbe anche riflettere sul fatto che così facendo mi incoraggia via via a mandarlo al diavolo una volta per tutte. Diciamo che c'è stata una pausa di tre quarti d'ora durante la quale ho mangiato in piedi, perdendo praticamente parte della rabbia che avevo prima in corpo. Ero così agitata che tremavo dal nervoso =_=. Il punto è che non sopporto che mi si tratti come non merito e che mi si affibino epiteti che con me non hanno nulla a che fare. Sono sempre stata coerente, sincera con lui circa le mie intenzioni, proprio per non farmi rinfacciare di aver fatto per diciott'anni il contrario. E sentirmi ancora una volta dare della stronza solamente perchè gli ho espresso nuovamente, e stavolta con la certezza di averne tutto il diritto, che io non ho piacere di essere costretta a sorbirmi i predicozzi di un pincopallo qualunque che si arroga la facoltà di plagiare le masse (ovviamente la questione glie l'ho esposta su toni molto ma molto più consoni alla situazione e sicuramente più inclini ad essere recepiti con una benevola disposizione d'animo), questo no, non mi sta bene. Non più, almeno. Oltretutto la falsità di quest'individuo l'ha portato, nella telefonata di questa sera, ad accusarmi di aver sempre accettato di andare a messa con lui per mia libera scelta, quando, al contrario, ho quasi rischiato di venir menata quella sera che gli ho accennato garbatamente la cosa e lui, livido di rabbia, è scattato in piedi serrando i pugni a due dita dal mio viso. Per non parlare di quando, frugando tra le mie cose, è entrato in possesso di quel libro che ho tanto apprezzato ("Perchè non possiamo essere cristiani") e che mi è valso una reazione che assolutamente non ho intenzione di descrivere qui. Ma siccome mio padre è un gran bastardo, deve sempre distorcere i fatti per volgerli a suo favore, facendo passare gli altri per gli omuncoli della situazione. Di una cosa mi vergogno, e non certo delle idee in cui credo. Spesso provo una sensazione pungente di imbarazzo, una profonda vergogna, un senso di irritante fastidio per quel ramo del mio albero genealogico di cui mio padre fa parte e al quale purtroppo non posso fare a meno di appartenere. Dico purtroppo. Nemesi wrote at 20:53 commenti (3)
venerdì, 15 giugno 2007 E non sono nemmeno più in grado di parlare...mi ritrovo qui, seduta davanti ad uno stupido computer, singhiozzando come una bambina, continuamente scossa dai fremiti, col volto rigato da lacrimotti grossi come dei goccioloni di pioggia. Che schifo. Dio, che schifo! Sembro un'isterica, anzi no. Sembro una disperata. Nemmeno. Non so cosa sembro. Però non rispondo delle mie reazioni emotive. E' come se venissi sommersa dai miei stessi sentimenti esasperati, che si manifestano con violenza. Incomincio a tremare, a piangere in modo così energico che io stessa rimango impressionata. Pensavo di avere esaurito le lacrime, invece no, cazzo! Continuo a piangere di rabbia, continuo a rodermi nell'anima, continuo a ingoiare dispiaceri come se fossero maledette pasticche. Ho ripreso a mangiucchiare le pellicine delle dita. C'è tanta amarezza, tanto sobbuglio dentro di me, così tanto che spesso avrei voglia di mandare tutto al diavolo e sfogare tutto il peso che mi trascino dietro. Mi dico di reagire, di essere forte. Ma la verità e che ogni volta mi sento sempre peggio, ogni volta è come se si spezzasse uno dei tanti fili che mi tengono in piedi e mi impediscono di ridurmi in cenere. Stasera c'era il saggio della Fede, ero felice perchè convinta fino all'ultimo di andarci. Eppure oggi la situazione è precipitata, ho avuto una lite furibonda con mia madre. Non voglio nemmeno ricordare lo stato in cui ero quando ho chiamato la Starr. Dò solo un indizio: pietoso. Preferisco non aggiungere altro, perchè mi sono accorta di non essere ancora riuscita a calmarmi. Scrivere ha tenuto vive le emozioni che mi hanno investita poco tempo fa, e ciò non mi ha certo aiutata a tranquillizzarmi. Credo sia meglio che vada. Scusate. Nemesi wrote at 21:18 commenti
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.
me
Ilaria.
Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce.
Timida.
Timidissima. Sentimentalmente
appagata. Ansiosa.
Terribilmente
emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità . Di indole pigra.
Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo
intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di
complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e
insicura,
se si guarda più in profondità .
E' così soffice la sua morbida trapunta di
tristezza. Spesso le capita di
sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità . Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa.
Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di
persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in
tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.
amo
Luca ♥, il
nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente,
i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità , essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare,
vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo,
lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia,
i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche,
il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse,
il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.
odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii,
le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici,
la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza
(sia fisica sia psicologica),
le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime,
i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa,
i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia,
il razzismo
, i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine
dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film
"Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire,
il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilitÃ
con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.
quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita.
Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro.
Perciò si lanci, accidenti a lei! (Il Favoloso Mondo di Amélie)
also on
*pensieri altrui
sounds
AFI, Anti-Flag, Altaria, Après la Classe, Arctic Monkeys, Avantasia, Bad Religion, Baustelle,
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Canali, Good Riddance, HammerFall, Helloween, HIM, Io?drama,
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ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere.
Il Piccolo Principe.
Il Ritratto di Dorian Gray. Il
Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso.
Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo.
Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.
manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.
movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista).
Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper.
Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo.
Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi.
Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver.
The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.
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