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domenica, 07 giugno 2009 Quanto vorrei averti sempre con me. Mi fai essere solare, posso essere me stessa. E mi sento speciale. Tu sei la mia felicità. Nemesi wrote at 21:58 commenti (1)
martedì, 31 marzo 2009 Serata Gangster & Pupe ![]() Noi ♥ Nemesi wrote at 21:23 commenti (1)
domenica, 29 marzo 2009 Tu ed io, due anni più tardi. [tecnicamente questo intervento doveva apparire postato il 14 marzo, ma per chissà quale oscura ragione splinder ha deciso di cancellarlo] E con oggi sono passati due anni da quando sei entrato a far parte della mia vita. Se penso a tutte le abitudini che ho fatto mie da quando sto con te, ai profumi, ai colori, agli oggetti, alle melodie, ai luoghi, alle parole, alle sensazioni, a quella trama intricatissima di dettagli che conducono la mia mente sempre e solo al tuo pensiero, la mia vita sfiorirebbe all'istante e diverrebbe un'inutile appendice di cui disfarsi - come si fa quando una cosa è vecchia - nel momento in cui tu decidessi di lasciarmi. Perchè ogni mio attimo ti appartiene. Tutto mi conduce a te. Mettendo da parte i miei soliti pensieri tristi (se tu leggessi sicuramente mi diresti di smetterla con il mio solito pessimismo), non c'è motivo di pensare che le nostre vite smettano di intrecciarsi e di restare unite. E' confortante sapere che dopo due anni il nostro rapporto non solo si è rafforzato, ma ci ha resi ancora più complici. A volte col trascorrere del tempo viene meno la motivazione che aveva spinto due persone a incontrarsi e ad amarsi. Eppure, se il sentimento è autentico, succede, come a noi oggi a distanza di due anni, di sentirsi ancor più indispensabili l'uno per l'altra. " Io e te siamo una cosa sola", mi hai detto poco tempo fa. La tua frase mi ha profondamente toccata, non ti avevo mai sentito pronunciare parole così intense, perchè tu sei solito esternare raramente simili pensieri. Adoro il modo in cui riusciamo a viverci. Adoro confidarti tutto ciò che sento. Adoro sapere che non mi lascerai mai. E adoro tagliarti i capelli e abbracciarti forte e riempirti di baci e sentirti mio. Non potrei fare a meno di stare al telefono con te almeno mezz'ora al giorno, nè di sentire il suono della tua voce, nè di averti vicino sempre, anche nelle piccole cose. Da parecchio tempo a questa parte ci ritroviamo a parlare del futuro, di un futuro prossimo e soprattutto nostro, nel quale daremo forma al nostro angolino felice. Spesso pensiamo a come sarà quando vivremo insieme, a come arrederemo la nostra casetta, di quali colori tingeremo le pareti, a quanto sarà bello e rassicurante dormire insieme, a chi assomiglieranno i nostri bimbi; mi fa stare bene sapere che il fatto che tu ed io condivideremo lo stesso tetto sia una prospettiva che entrambi diamo ormai per scontata. L'unica cosa che mi dà la forza di reagire di fronte all'inquietudine interiore in cui annaspo è la certezza, o la speranza, che anch'io, finita l'università, avrò modo di essere felice. perchè tu sarai con me. e sarai il mio punto di forza, la mia solida roccia, sarai tutta la mia vita. e già sei tutto questo. ed io starò sempre al tuo fianco, fino a che lo vorrai. perchè sei un essere speciale, ed io avrò cura di te. Nemesi wrote at 18:44 commenti (1)
domenica, 14 dicembre 2008 C'è un solo sinonimo di "vivere". Tu. Perchè ogni giorno che mi inghiotte vale la pena di essere vissuto se ci sei tu al mio fianco. Sarà banale. Però... Miele. pensiero. dolce. come. miele. miele... Ma posso chiamarti. vita. mia.? Miele. la mia vita. Tu. ♥ Buon ventunesimo mese insieme, amore mio. Nemesi wrote at 13:11 commenti (5)
domenica, 07 settembre 2008 Resoconto delle vacanze Mi ci è voluto un pò per togliere tutte le ragnatele che hanno avuto modo di proliferare da queste parti a causa della mia lunga assenza, ma è una cosa che bisognava fare.
- ho scoperto che la Sara è bravissima a prendersi cura delle personcine sbadate come me;A dire il vero non ho molta voglia di raccontare per filo e per segno, con dovizia di particolari, quest'ultimo mese-e-più di vita. Quindi mi riservo di scrivere solo le cose essenziali. 1. 09/08/2008 parto per Rimini con la Starr, la Ele e la Sara. Nell'albergo in cui alloggio c'è: - un cameriere slavo che all'inizio del soggiorno ci intimidisce con il suo fare rozzo e serioso; alla fine, però, si rivela dotato di qualcosa che va di granlunga oltre il pregio di avere un collo taurino e la fisionomia di Hulk; dotato, dicevo, della profonda conoscenza della lingua italiana, dal momento che è in grado di spaziare da vocaboli elementari come "aranciata" a parole più complesse come "minchia"; - un portiere dalla provenienza non proprio incerta. Oserei dire infatti, che venisse anch'egli dall'Est, più precisamente dalla Transilvania. Il suo modo particolare di accoglierci ogni notte con lo sguardo bieco e un sorriso poco confortante ("Divertite bene, ragazze?"), mi ha indotta a ritenere che quell'individuo dalla cortesia indecifrabile fosse il conte Dracula in persona. Inevitabile, quindi, proteggersi il collo con la mano; - l'odioso inconveniente che il buffet sia assaltato da una fiumana di persone che si accalcano senza tregua facendo razzia di tutto. Il terzo giorno ho imparato che essere magre serve anche ad introdursi e sgusciare senza troppi problemi tra un corpo e l'altro, e a raggiungere il proprio tavolo col piatto ricolmo di cibo; - l'altrettanto fastidioso problema che le salviette abbiano la consistenza della carta vetrata. Durante il breve soggiorno: - ho rimediato una bruciatura lunga più di 10 cm sulla natica destra. Chiunque avesse l'insana idea di appoggiare la piastra rovente sul letto si ricordi che, se privo di indumenti (le mutande si considerano tali) sedersi sul letto, e più precisamente sulla piastra portata a una temperatura di 200°, può essere considerato un gesto suicida. Se per un caso fortuito vi succedesse comunque un inconveniente simile, raccomando di alzarsi all'istante e di non perdersi, nel mentre, in frivoli voli di pensiero. Chiedersi se per caso il dolore è stato causato da puntine, realizzare che non vi sono puntine a portata di mano, quindi accorgersi di avere sotto il sedere un corpo bollente richiede un tempo di reazione (di circa 3/4 secondi) che può essere fatale; - sono andata a Mirabilandia e ho provato tutte le attrazioni "estreme" (si lo so che magari per voi non è una gran conquista, ma io era la prima volta che mi davo a certe emozioni). - si può dire che ho percorso a piedi più o meno tutta Rimini; - ho ignorato, ho insultato, ho allontanato (ho anche spinto via), e ho odiato una moltitudine incalcolabile di tamarri; - sono stata insultata da tutti quei tamarri/pr ai quali non ho rivolto la parola, o che ho "gentilmente" invitato a lasciarmi in pace (due di noi si sono anche prese gli sputi di certa gentaglia - non io, in questo caso). 2. 21/ 08/ 2008 vado al lago con Luca. Dieci giorni sereni, tranquilli, dal profumo intimo e accogliente. proprio come piace a me. Ci sono stati/e: - rilassanti giornate trascorse in mezzo al lago prendendo il sole su una deliziosa barchetta bianca e rossa (ho anche rischiato di cadere nell'acqua putrida della darsena quando Luca mi ha fatta scendere: come ho ho appoggiato le mani al muro ho realizzato che la barchetta stava trascinando i piedi, le gambe, e quindi tutto il resto del corpo, nella direzione opposta da dove si trovavano le mie manine u_ù); - camminate in mezzo ai boschi e alle caprette, con addosso un paio di scarponi nuovi di zecca che mi hanno fatto percorrere il tragitto con un tremendo bruciore ai piedi. Ma ne è valsa la pena, ho visto piccoli angoli di paradiso; - pomeriggi in cui, dotata di imbragatura e moschettoni, mi sono ritrovata sospesa in aria fra gli alberi, mi sono lanciata con la carrucola e sono finita schiantata contro un albero (non sto scherzando, sono andata a sbattere e sono tornata indietro, mi sono ritrovata sospesa all'altezza di metà cavo, cosicchè mi son dovuta fare l'altra metà lavorando di braccia >.>), ho fatto l'equilibrista su un cavo, ho traversato tronchi completamente oscillanti, ho percorso ponti fatti di corde più-che-completamente-oscillanti e...sono arrivata stremata al termine dell'avventura (che volete farci, ho i molluschi nelle braccine, io); - serate piacevoli in quel di Lecco insieme a Luca, serate trascorse accoccolati sul divano, serate passate a giocare a carte e notti in cui mi addormentavo stringendogli la mano, per sentirmi protetta; - mattine scandite per tappe: colazione, cartoni animati su rai 2 (con titty, silvestro, kimpossible, e pingu), momento-massaggio (ho imparato a fare qualcosa che può rientrare, seppur lontanamente, nella definizione di "massaggio", e dato che il mio uomo si è dimostrato soddisfatto e ha apprezzato i miei sforzi, me ne compiaccio). (no ma, alla faccia dell'essere concisi u_ù) Nemesi wrote at 14:33 commenti (3)
domenica, 20 luglio 2008 Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo Non so, ho notato che ultimamente faccio una gran fatica a fissare con le parole le sensazioni che mi fanno stare bene. Trovo molto più semplice aprirmi quando sono triste o malinconica, mi risulta più agevole descrivere fedelmente, e con le espressioni giuste, quegli stati d'animo - a cui sono così abituata - che troppo spesso si colorano di lacrime e di vuoto. Così oggi mi mancano le parole per esprimere il calore che mi avvolge e che solo tu mi puoi (e mi sai) dare. Vorrei saper parlare dei nostri piccoli dettagli, apparentemente insignificanti, ma che per me valgono moltissimo, perchè mi rendono serena e mi fanno sentire protetta. Come quando ti appoggi con la testa sulle mie gambe e ti addormenti, teneramente raggomitolato come un bimbo, e io ti passo le dita fra i capelli morbidi, o quando all'improvviso mi stringi così forte che mi manca il respiro e poco dopo torni ad abbracciarmi con dolcezza, o in tante altre occasioni che preferisco restino nostre, semplicemente nostre. Solo pensarti, sapere che ci sei, che mi sei accanto, mi dà la forza di vivere una vita che a volte mi devasta e che vorrei fosse, per certi versi, migliore, di resistere alle situazioni difficili, senza sentire il peso della solitudine, sapendo che posso fare a metà dei miei dispiaceri con te. Tu mi dai la sicurezza di cui ho bisogno, sei la mia riserva di affetto e di attenzioni. E ancora mi chiedo come fai a sopportarmi tutte le volte che divento eccessivamente pesante, tremendamente gelosa, oserei dire asfissiante, quando il bisogno d'affetto che ho diventa incontenibile, incontentabile, quando a volte, stupidamente, penso che non ti accorgi di quanto sia profonda la carenza che mi trascino dietro, e mi convinco che un pò mi trascuri e divento acida, e ti tratto male. Credimi se ti dico che mi pento di certi miei comportamenti appena dopo averli manifestati, che a volte mi prenderei la faccia a sberle per le menate che mi faccio, per i pensieri inutili e dannosi che formulo forse per il puro gusto di rattristarmi. La verità è che sono incredibilmente felice di averti ancora qui con me, a volte me ne stupisco. E ora so che rischio di farti venire il diabete per via dello "zucchero" che impregna queste parole, ma io ti amo. Ti amo profondamente. Nemesi wrote at 21:24 commenti (2)
venerdì, 14 marzo 2008 Ed essere, ancora, tu ed io. E da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo, e per amore sarò, sarai, saremo.
Mi sembra ieri il giorno in cui ti ho visto per la prima volta, su quel pullman diretto a Praga, quando ancora non sapevo che di lì a poco la mia vita sarebbe cambiata. Ricordo che parlavo di te dicendo "il ragazzo con gli occhiali rossi", perchè tu avevi sempre in testa un paio di occhiali da sole con la montatura rossa. Ti trovavo interessante. Eppure tu sembravi completamente ignorarmi. Ancora sorrido se penso a quella sera in albergo - credo fosse la prima - quando bussai con alcune mie compagne alla camera di un tuo amico che conoscevo e mi trovai davanti un uomo seminudo appena uscito dalla doccia, con solo l'asciugamano in vita. Tu. Il primo approccio che hai avuto con me temo sia stato qualcosa tipo "uaaaa" Non so quante idiozie ho combinato prima di decidermi a sedermi accanto a te quella sera, su quel letto. Certo non ho risparmiato la fantasia, o la demenza, che dir si voglia. Chissà sotto quale tortura hai accettato di farti stirare i capelli, che poi sia stata proprio io a compiere il misfatto - perchè stirare i capelli a un ragazzo credo sia una cosa altamente disdicevole pf -, questo è secondario. Il primo regalo te l'ho fatto io in gita. Una sera ti ho lanciato una bustina di Polase, dato che qualche ora prima ti aveva preso un crampo al polpaccio. E' strano rendersi conto che facevo tutto per strapparti qualche misera parola, e tu avevi la frustrante abilità di liquidarmi in breve tempo, con pochi cenni. Già a causa del mio carattere facevo una fatica assurda ad interagire con te, o almeno ho iniziato a farla quando ho scoperto che in me era nato un particolare interesse nei tuoi confronti. Tu mi rendevi le cose nient'affatto semplici, perciò mi ero ridotta a sfruttare le occasioni più bizzarre per riuscire ad avvicinarmi a te e conoscerti. Poi quella sera, l'ultimo giorno, a Dresda (quando eravamo più o meno una quindicina nella stessa stanza, di cui almeno la metà su un letto matrimoniale), noi due seduti vicini a fare le parole crociate *ebbene sì, io adoro le parole crociate*, qualcuno ha spento la luce e tu ti sei appoggiato a me e ti sei addormentato. E' iniziato tutto così, perchè dopo quella notte ho trovato il coraggio di starti vicino anche la sera dopo, questa volta sul pullman. E mi sono addormentata fra le tue braccia, con una sensazione nuova in corpo. Era qualcosa di totalmente estraneo, qualcosa che mi metteva in tensione, perchè non sapevo come comportarmi. Non sapevo cosa si provasse ad essere innamorati avendo, al tempo stesso, lo strano sentore di essere ricambiati.
Si può dire che la cosa mi abbia inizialmente gettata nel panico, dal momento che non avevo assolutamente idea di cosa significasse quel miscuglio di emozioni che lui era capace di scatenare. Avrei voluto trovare una scappatoia, ma non potevo fuggire, dal momento che ero io stessa a provare qualcosa per quel ragazzo, e tuttavia sarei scappata volentieri, come una vigliacca. Perchè io ero così - e forse un pò lo sono ancora - tendevo a inseguire i miei desideri e ad allontanarmene al contempo, una volta che divenivano raggiungibili. Forse perchè il mio piacere consisteva nel favoleggiare qualcosa di inconsistente, trovavo soddisfazione nel correr dietro a ciò che di arduo vagheggiavo, amavo rincorrere il ragazzo dei miei sogni e il mio interesse si esauriva quando veniva meno l' essenza irraggiungibile di quello stesso ragazzo. Forse solo perchè avevo paura di ciò che sarebbe seguito dopo, perchè avevo paura di relazionarmi con lui. Fatto sta che un pomeriggio sei venuto a prendermi a scuola, dopo che mi ero fermata per seguire un'inutile ora di recupero di fisica. Mi hai accompagnata a casa, siamo stati vicini per un pò, hai alzato lo sguardo e poi d'un tratto mi hai baciata. Non avevo mai baciato nessuno. Acerba, credo sia questo l'aggettivo adatto. E così ho iniziato ad amarti ed è piacevole pensare a quanto tutto fosse dolce e delicato, a quanta pazienza tu abbia usato con me, che ero così timida e restia a sentirmi completamente a mio agio. In questo anno di rapporto siamo cresciuti insieme, poco per volta, cercando di venirci in contro l'un l'altro, fino a quando mi sono sentita completa, semplicemente perchè stavo con te. Adesso siamo tu ed io, un anno più tardi. E mi sento una ragazza in parte diversa da quella che ero prima di conoscerti. Sei la sola persona alla quale stia dando tutta me stessa. Non voglio pensare a cosa accadrebbe se un giorno tu mi lasciassi, preferisco credere che starai con me il più a lungo possibile. Perchè ormai non potrei più essere senza di te. Felice anniversario, mia dolce metà. Nemesi wrote at 21:33 commenti (9)
giovedì, 21 febbraio 2008 E' che se non ci fossi tu io non saprei come andare avanti. Nemesi wrote at 20:38 commenti (2)
domenica, 13 gennaio 2008 Sei tu dolcissimo amore soltanto tu passato e avvenire tutto il mio mondo comincia da te finisce con te. Nemesi wrote at 21:19 commenti (1)
domenica, 30 dicembre 2007 Domani parto per Miazzina, starò via appena tre giorni, eppure ho bisogno di cambiare aria. Tornerò l'anno prossimo, sperando che il duemilaotto porti con sè serenità e armonia. Quest'anno è stato particolarmente ricco di novità, alcune estremamente positive, altre decisamente provanti. C'è stato il tracollo della nonna (nessuno si sarebbe mai immaginato che la sua salute sarebbe peggiorata in modo così brusco e repentino), ci sono state le liti impiccate con mia mamma. Quest'anno sono diventata maggiorenne, il che mi ha permesso di stabilire in tutta libertà quando andare da mio padre, diradandone le visite all'estremo. Quest'anno ho conosciuto una persona che mi ha aiutata ad uscire dal guscio che per tanti anni mi ha fatto da rifugio, una persona che adoro e che tutt'ora mi è accanto, con la quale vorrei avere un giorno una famiglia unita e felice, meritevole di vivere in un clima totalmente diverso da quello in cui sono cresciuta io. Quest'anno purtroppo ho trascurato persone che avrebbero meritato un trattamento diverso. Quest'anno ho vissuto emozioni estremamente violente, infine ho scoperto cosa significa amare. Ci si augura sempre che l'anno nuovo risulti migliore di quello precedente. Speriamo che sia così. La lista dei buoni propositi la lascio a chi ha il tempo e la voglia di farla. Io mi limito ad augurare un felice duemilaotto a tutti. Buonanotte. Nemesi wrote at 22:08 commenti (1)
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.
me
Ilaria.
Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce.
Timida.
Timidissima. Sentimentalmente
appagata. Ansiosa.
Terribilmente
emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità . Di indole pigra.
Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo
intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di
complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e
insicura,
se si guarda più in profondità .
E' così soffice la sua morbida trapunta di
tristezza. Spesso le capita di
sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità . Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa.
Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di
persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in
tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.
amo
Luca ♥, il
nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente,
i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità , essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare,
vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo,
lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia,
i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche,
il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse,
il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.
odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii,
le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici,
la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza
(sia fisica sia psicologica),
le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime,
i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa,
i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia,
il razzismo
, i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine
dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film
"Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire,
il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilitÃ
con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.
quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita.
Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro.
Perciò si lanci, accidenti a lei! (Il Favoloso Mondo di Amélie)
also on
*pensieri altrui
sounds
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ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere.
Il Piccolo Principe.
Il Ritratto di Dorian Gray. Il
Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso.
Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo.
Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.
manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.
movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista).
Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper.
Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo.
Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi.
Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver.
The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.
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Everwood. House_MD. Inspector Rex. One Tree Hill Relic Hunter. Settimo Cielo.
Scrubs. Una Mamma per Amica. Veronica Mars.
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