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domenica, 30 marzo 2008 Propongo la riduzione della settimana a sei giorni, almeno momentaneamente. Vorrei solo abolire la domenica dai giorni della settimana, semplicemente mi opprime. E' come se di colpo svanisse la voglia di fare, la mente inizia a vagare e si imbatte in ricordi per nulla piacevoli, in quel ricordo estremamente triste. Trascorro la domenica con una buona dose di apatia nelle vene e attendo il lento scorrerre dei minuti, attorniata da un viso stanco e malinconico, ancora provato dallo sconforto e da una figura nervosa e fremente, la cui mente sembra sempre costantemente proiettata verso ciò che di più angustiante possa esistere. L'unico elemento di vitalità è rappresentato da una personcina di quasi dieci anni che, non si direbbe, svolge inconsapevolmente bene il suo ruolo di sorellina minore. Ciò tuttavia non toglie che la domenica sia sempre vissuta in un clima particolarmente pesante, dove alla già presente malinconia di sottofondo si aggiunge la presenza di una madre troppo occupata ad essere inviperita con il prossimo per accorgersi che il suo continuo lamentarsi della grettezza e schifosità di "certe persone" rende invivibile lo spazio a lei circostante. Questa considerazione nulla toglie al fatto che mia madre abbia ragione a non poter vedere determinata gente, il problema subentra nel momento in cui la sua giustificabile avversione trascende i limiti umanamente sopportabili, e si trasforma in una sorta di perpetua antipatia e scontrosità anche verso i propri cari (leggi: me). Il suo comportamento mi manda puntualmente in crisi e ogni domenica finisce che vorrei sparire dalla circolazione, andare ovunque basta non ci sia lei, e al tempo stesso nascondermi anche da tutto il resto, per far sì che i ricordi non risveglino in me quel fastidioso bisogno di piangere. Vorrei solo dimenticare, almeno per un attimo, di non essere più gradita in casa mia. Nemesi wrote at 20:09 commenti (2)
venerdì, 14 marzo 2008 Ed essere, ancora, tu ed io. E da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo, e per amore sarò, sarai, saremo.
Mi sembra ieri il giorno in cui ti ho visto per la prima volta, su quel pullman diretto a Praga, quando ancora non sapevo che di lì a poco la mia vita sarebbe cambiata. Ricordo che parlavo di te dicendo "il ragazzo con gli occhiali rossi", perchè tu avevi sempre in testa un paio di occhiali da sole con la montatura rossa. Ti trovavo interessante. Eppure tu sembravi completamente ignorarmi. Ancora sorrido se penso a quella sera in albergo - credo fosse la prima - quando bussai con alcune mie compagne alla camera di un tuo amico che conoscevo e mi trovai davanti un uomo seminudo appena uscito dalla doccia, con solo l'asciugamano in vita. Tu. Il primo approccio che hai avuto con me temo sia stato qualcosa tipo "uaaaa" Non so quante idiozie ho combinato prima di decidermi a sedermi accanto a te quella sera, su quel letto. Certo non ho risparmiato la fantasia, o la demenza, che dir si voglia. Chissà sotto quale tortura hai accettato di farti stirare i capelli, che poi sia stata proprio io a compiere il misfatto - perchè stirare i capelli a un ragazzo credo sia una cosa altamente disdicevole pf -, questo è secondario. Il primo regalo te l'ho fatto io in gita. Una sera ti ho lanciato una bustina di Polase, dato che qualche ora prima ti aveva preso un crampo al polpaccio. E' strano rendersi conto che facevo tutto per strapparti qualche misera parola, e tu avevi la frustrante abilità di liquidarmi in breve tempo, con pochi cenni. Già a causa del mio carattere facevo una fatica assurda ad interagire con te, o almeno ho iniziato a farla quando ho scoperto che in me era nato un particolare interesse nei tuoi confronti. Tu mi rendevi le cose nient'affatto semplici, perciò mi ero ridotta a sfruttare le occasioni più bizzarre per riuscire ad avvicinarmi a te e conoscerti. Poi quella sera, l'ultimo giorno, a Dresda (quando eravamo più o meno una quindicina nella stessa stanza, di cui almeno la metà su un letto matrimoniale), noi due seduti vicini a fare le parole crociate *ebbene sì, io adoro le parole crociate*, qualcuno ha spento la luce e tu ti sei appoggiato a me e ti sei addormentato. E' iniziato tutto così, perchè dopo quella notte ho trovato il coraggio di starti vicino anche la sera dopo, questa volta sul pullman. E mi sono addormentata fra le tue braccia, con una sensazione nuova in corpo. Era qualcosa di totalmente estraneo, qualcosa che mi metteva in tensione, perchè non sapevo come comportarmi. Non sapevo cosa si provasse ad essere innamorati avendo, al tempo stesso, lo strano sentore di essere ricambiati.
Si può dire che la cosa mi abbia inizialmente gettata nel panico, dal momento che non avevo assolutamente idea di cosa significasse quel miscuglio di emozioni che lui era capace di scatenare. Avrei voluto trovare una scappatoia, ma non potevo fuggire, dal momento che ero io stessa a provare qualcosa per quel ragazzo, e tuttavia sarei scappata volentieri, come una vigliacca. Perchè io ero così - e forse un pò lo sono ancora - tendevo a inseguire i miei desideri e ad allontanarmene al contempo, una volta che divenivano raggiungibili. Forse perchè il mio piacere consisteva nel favoleggiare qualcosa di inconsistente, trovavo soddisfazione nel correr dietro a ciò che di arduo vagheggiavo, amavo rincorrere il ragazzo dei miei sogni e il mio interesse si esauriva quando veniva meno l' essenza irraggiungibile di quello stesso ragazzo. Forse solo perchè avevo paura di ciò che sarebbe seguito dopo, perchè avevo paura di relazionarmi con lui. Fatto sta che un pomeriggio sei venuto a prendermi a scuola, dopo che mi ero fermata per seguire un'inutile ora di recupero di fisica. Mi hai accompagnata a casa, siamo stati vicini per un pò, hai alzato lo sguardo e poi d'un tratto mi hai baciata. Non avevo mai baciato nessuno. Acerba, credo sia questo l'aggettivo adatto. E così ho iniziato ad amarti ed è piacevole pensare a quanto tutto fosse dolce e delicato, a quanta pazienza tu abbia usato con me, che ero così timida e restia a sentirmi completamente a mio agio. In questo anno di rapporto siamo cresciuti insieme, poco per volta, cercando di venirci in contro l'un l'altro, fino a quando mi sono sentita completa, semplicemente perchè stavo con te. Adesso siamo tu ed io, un anno più tardi. E mi sento una ragazza in parte diversa da quella che ero prima di conoscerti. Sei la sola persona alla quale stia dando tutta me stessa. Non voglio pensare a cosa accadrebbe se un giorno tu mi lasciassi, preferisco credere che starai con me il più a lungo possibile. Perchè ormai non potrei più essere senza di te. Felice anniversario, mia dolce metà. Nemesi wrote at 21:33 commenti (9)
mercoledì, 12 marzo 2008 Oggi è una di quelle giornate in cui mi senti un-pò-così. Ho praticamente passato tutto il pomeriggio sul libro di letteratura inglese perchè venerdì mi devo offrire. Giusto adesso mi sono concessa un attimo per ascoltare un pezzo di musica ed accorgermi che mi manca terribilmente. E domenica scorsa non sono nemmeno andata a trovarla perchè ero a fare il maledetto first. Da qualche tempo hanno messo anche la foto, il che ha sensibilmente accresciuto la percezione che ho del fatto che la sua assenza sia qualcosa di definitivo. Da quando la vedo sorridere su quel freddo marmo bianco è come se tutto facesse più male. E' una cosa tremenda. Nemesi wrote at 21:25 commenti
martedì, 04 marzo 2008 Incantevole. listening I Giorni - Ludovico Einaudi
Le château de Chenonceau.
Tour Eiffel.
Musee Du Louvre.
Amore e Psiche - Canova.
Bizzarro ma a tema.
Lungo la Senna. Nemesi wrote at 21:40 commenti (2)
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.
me
Ilaria.
Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce.
Timida.
Timidissima. Sentimentalmente
appagata. Ansiosa.
Terribilmente
emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità . Di indole pigra.
Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo
intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di
complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e
insicura,
se si guarda più in profondità .
E' così soffice la sua morbida trapunta di
tristezza. Spesso le capita di
sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità . Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa.
Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di
persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in
tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.
amo
Luca ♥, il
nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente,
i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità , essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare,
vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo,
lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia,
i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche,
il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse,
il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.
odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii,
le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici,
la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza
(sia fisica sia psicologica),
le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime,
i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa,
i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia,
il razzismo
, i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine
dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film
"Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire,
il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilitÃ
con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.
quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita.
Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro.
Perciò si lanci, accidenti a lei! (Il Favoloso Mondo di Amélie)
also on
*pensieri altrui
sounds
AFI, Anti-Flag, Altaria, Après la Classe, Arctic Monkeys, Avantasia, Bad Religion, Baustelle,
Blind Guardian, Bon Jovi, Black Sabbath, Cattive Abitudini, Danny Elfman, Dark Moor, Dire Straits, Drakkar, Dream Evil, Dream Theater, Edguy,
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ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere.
Il Piccolo Principe.
Il Ritratto di Dorian Gray. Il
Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso.
Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo.
Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.
manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.
movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista).
Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper.
Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo.
Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi.
Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver.
The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.
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