domenica, 30 dicembre 2007


Domani parto per Miazzina, starò via appena tre giorni, eppure ho bisogno di cambiare aria. Tornerò l'anno prossimo, sperando che il duemilaotto porti con sè serenità e armonia. Quest'anno è stato particolarmente ricco di novità, alcune estremamente positive, altre decisamente provanti. C'è stato il tracollo della nonna (nessuno si sarebbe mai immaginato che la sua salute sarebbe peggiorata in modo così brusco e repentino), ci sono state le liti impiccate con mia mamma. Quest'anno sono diventata maggiorenne, il che mi ha permesso di stabilire in tutta libertà quando andare da mio padre, diradandone le visite all'estremo. Quest'anno ho conosciuto una persona che mi ha aiutata ad uscire dal guscio che per tanti anni mi ha fatto da rifugio, una persona che adoro e che tutt'ora mi è accanto, con la quale vorrei avere un giorno una famiglia unita e felice, meritevole di vivere in un clima totalmente diverso da quello in cui sono cresciuta io. Quest'anno purtroppo ho trascurato persone che avrebbero meritato un trattamento diverso. Quest'anno ho vissuto emozioni estremamente violente, infine ho scoperto cosa significa amare.
Ci si augura sempre che l'anno nuovo risulti migliore di quello precedente. Speriamo che sia così. La lista dei buoni propositi la lascio a chi ha il tempo e la voglia di farla. Io mi limito ad augurare un felice duemilaotto a tutti. Buonanotte.

Nemesi wrote at 22:08
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sabato, 29 dicembre 2007

Fottuto raffreddore.
Stamattina sarei dovuta partire insieme a Luca, purtroppo però lui ha l'influenza e io sono decisamente raffreddata -_-. Vacanze di merda. In questi giorni non ho avuto il bene di stare con lui nemmeno una volta, domani starò a casa, dato che mia mamma sarà dalla nonna tutto il giorno (io sono andata la vigilia di Natale). Spero di ripigliarmi perbene, ma soprattutto spero che si riprenda Luca *-* *riprenditi-riprenditi-riprenditi-riprenditi*. Bah, vado a farmi una tazzona di acqua calda in cui scioglierò una bustina di Tachifludec al delizioso (u_U") gusto di limone. Io la volevo al limone+miele per addolcire un pò il tutto, ma la farmacista carogna mi ha rifilato quella che fapiùcchifo. Su, ora è meglio se scendo. Addio.

Nemesi wrote at 19:32
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martedì, 25 dicembre 2007

I'm dreaming of a white Christmas

playing And So This Is Christmas - John Lennon

Tecnicamente oggi è Natale. Sarà un Natale spoglio, considerato che il nonno farà compagnia per tutto il tempo alla nonna in ospedale e che entrambi saranno lontani da noi. Mi mancherà Luca, che farà Natale e S. Stefano in famiglia, ma è giusto sia così. E poi sono tanto felice di averlo visto questa sera, quando è venuto a portarmi il mio regalo gigante nonostante ci fosse una nebbia fitta e lui si sentisse davvero stanco. Non vedo l'ora che arrivi domani per poter scartare il suo regalo, e anche se ho già capito di che si tratta - ebbene sì, non ho potuto resistere alla tentazione di tastare il pacco in ogni suo punto - il momento del suo scarto sarà ugualmente emozionante. Poco fa riflettevo su una cosa, il fatto che ormai la sua presenza sia diventata indispensabile per me. Non riesco a immaginarmi al fianco di un altro e nemmeno riesco a farlo sapendomi senza di lui. Perchè lui è il mio punto di riferimento, il mio sostegno, lui è il mio angolino accogliente, lui è quell'abbraccio caldo, quelle braccia forti che mi stringono e mi proteggono, lui è colui che custodisce i miei pensieri istintivi, le mie ansie, le mie remore, lui è la mano che mi arruffa i capelli, lui è noi, con i nostri discorsi seri, con le nostre chiacchierate futili e divertenti, lui è la parte che mi manca per raggiungere la completezza, lui è l'uomo che voglio avere accanto in tutti i momenti della mia vita. E ora mi sento tremendamente seria, quindi stop. la pianto qui (oltretutto ho parecchio sonno).
Un felice Natale a tutti coloro che se lo potranno godere in santa pace, e...al diavolo va, Merry Christmas pure a me.



Nemesi wrote at 00:10
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giovedì, 20 dicembre 2007


Vorrei tanto andare a vivere con te.

Nemesi wrote at 21:01
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domenica, 16 dicembre 2007


Sto veramente male ed è la prima volta che mi capita di sentirmi così. Mi faccio schifo, uno schifo assurdo.

edit. Dio solo sa perchè parlare col nonno mi fa così bene, anche se solo per pochi minuti, anche se solo al telefono. Perchè io mi sentivo quasi un verme, e ho seriamente temuto di essere diventata qualcosa di orribile. Mi sono sentita così diversa, diversa da me stessa, da quella vera. Ho provato schifo, un indicibile senso di rifiuto. Ieri sera ero disperata. Non so come abbia fatto stamattina a presentarmi a scuola. Non ho dormito per nulla, occupata com'ero a umiliarmi e a rifiutarmi mentalmente, a provare orrore, disgusto, a piangere dalla disperazione. Ieri sera ho avuto paura, perchè ho perso il controllo della situazione, mai prima d'ora mi era capitato di volermi fare del male, di volerle fare del male, di voler punire colei che aveva preso il posto della vera me stessa. Ovviamente non ho fatto niente di tutto ciò (non sono autolesionista, quello a cui miravo era semplicemente demolire la mia interiorità), fortunatamente la ragione è rimasta vigile seppur mi sentissi terribilmente brutta, brutta interiormente, disgustosa, cattiva. Mi sono limitata a ferirmi con pensieri taglienti come lame, a infierire sulla parte psicologica di me. Volevo annientarla. Perchè non volevo essere così, non volevo che quella me stessa che niente aveva a che fare con me prendesse il sopravvento sulla mia vera personalità. E parlare col nonno mi ha fatto capire che non sono affatto una persona cattiva, che anzi, sono buona, estremamente dolce e terribilmente triste a causa dei problemi familiari che mi sto trascinando dietro. Questo, almeno, è quello che mio nonno ha detto. E il desiderio di provocarmi del male era un'errata forma di colpevolizzazione per qualcosa che in verità ho commesso, e di ciò mi vergogno davvero tanto, ma che ha una spiegazione razionale (anche se con ciò non intendo assolutamente giustificarmi, anzi). Sono una pessima sorella, questa è la mia opinione. Perchè in questi ultimi due anni ho iniziato a trattare male mia sorella, fino ad episodi poco felici in cui mi son vista alzarle le mani. E nonostante mi sentissi terribilmente male dopo averla trattata in tal modo, non riuscivo a smettere di comportarmi così nei suoi confronti. Ieri sera sono crollata, il troppo pensare mi ha stroncata, mi sono sentita una vigliacca, un vero e proprio scarto, qualcosa di infame, perchè vedevo con tutto l'orrore possibile quanto male inutile avevo causato. Il nonno insiste nel dire che il fatto di aver ammesso da me lo sbaglio significhi molto, e che devo smetterla ti colpevolizzarmi, perchè questo mio modo di fare, ha suggerito, è stato una sorta di meccanismo che è scattato in me inconsciamente a seguito del mio trasferimento nella nuova casa. E' da allora, infatti, che i rapporti con mia mamma si sono deteriorati in maniera definitiva, è da allora che io so di non essere più benvoluta da lei, di essere anzi un peso, qualcosa che procura fastidio. Sono due anni che non sento rivolgermi parole senza il consueto tono freddo e distaccato, spesso nervoso, che facilmente sfocia in veri e propri scatti d'ira, immotivati, o almeno, ingiusti nei confronti di chi li subisce. E siccome è evidente che mia mamma in questi ultimi due anni ha rivolto tutte le attenzioni possibili a mia sorella (perchè per lei il trasferimento significava allontanarsi da suo padre, e quindi era giusto tutelarla, mentre per me l'occasione si presentava come manna dal cielo, dato che uscivo da una condizione di violenza), e poichè, dice il nonno, mia mamma non ha avuto l'accortezza di cedere un poco di attenzioni anche a me, che evidentemente (come mi rendo conto solo ora) avevo tanto bisogno di calore familiare, visti gli anni poco felici alle spalle, io inconsciamente ho iniziato ad individuare in mia sorella la causa della mia successiva solitudine e tristezza - perchè io mi sentivo davvero sola, come se fossi stata lasciata a me stessa - e per questo, sempre inconsciamente, ho iniziato a pensare che fosse giusto punirla. A pensarci, mi vengono i brividi. Ancora non riesco ad accettarmi per ciò che ho fatto, più ci penso più mi pervade un senso di ripugnanza nei miei confronti. Perchè io non sono così e non voglio più esserlo. Ho promesso, ho davvero promesso che cambierà tutto, che tornerò ad essere dolce con mia sorella, anche se capiterà che qualche volta mi farà arrabbiare. In fondo ha solo nove anni, che diritto ho avuto di guastarle quel poco di serenità che meritava e che anch'io cercavo invano? Mi sono comportata esattamente come mia madre ha fatto con me: ho trovato una valvola di sfogo. Ma ho sbagliato tutto, ed ora che me ne rendo conto sento il peso bruciante della consapevolezza che non potrò tornare indietro e cancellare quello che è stato. L'unica cosa che può darmi un pò di conforto è la volontà che ho di riparare, di riaffermare quella vera me stessa che i dispiaceri e le continue delusioni hanno messo in disparte, alimentando sentimenti che mai mi erano appartenuti. Ieri sera ho avuto paura di questo mio cambiamento. D'ora in poi voglio cercare di guardare avanti, devo impormi di smetterla di logorarmi con troppi pensieri. Soprattutto, devo devo devo smetterla di piangere per ogni cosa. In questo periodo sono un disastro. E' come se non riuscissi più a reggere nulla. Fino a quando ho vissuto nella vecchia casa ho sempre tenuto un comportamento dignitoso. Avevo paura, spesso sentivo di essere sul punto di crollare, moralmente ero distrutta, però non piangevo, o comunque respingevo il dolore in maniera diversa. Io credo che il fatto di aver somatizzato per troppo tempo determinate cose mi abbia resa satura di esse, in questo periodo mi sento estremamente fragile, piango tanto, non riesco a combattere il dispiacere. Mi sento alquanto idiota a dire il vero, non c'è nulla di cui vantarsi nel modo in cui reagisco alle situazioni attualmente. So solo che voglio tornare quella che ero prima che i miei nervi si rivelassero incapaci di collaborare. /edit.

nonno:  "Non devi piangere"
io: "Lo so, è che se ci ripenso mi viene da piangere"
nonno: "Se ci ripensi come facevi prima di aver parlato con me, certo che ti metti a piangere. Tu devi pensare alla situazione per come te l'ho mostrata io dopo che abbiamo parlato. Scoprirai che non c'è alcuna ragione perchè tu pianga."

Nemesi wrote at 22:17
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venerdì, 14 dicembre 2007


Sono già trascorsi nove mesi da quando tu ed io ci siamo scambiati quel bacio.

"Tu non sei perfetto, campione, e ti tolgo dall'incertezza. La ragazza che hai conosciuto...non è perfetta nemmeno lei, ma la domanda è se siete o no perfetti l'uno per l'altra. E' questo che conta, è questo che significa intimità."
(Robin Williams in "Will Hunting-Genio ribelle")

Buon nono mesiversario, mia dolce metà.


Nemesi wrote at 22:27
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lunedì, 10 dicembre 2007

E' un pò contorta come cosa.
Devo scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, perchè non riesco a salire sul blog e vedere che mi compare il post che ho scritto appena prima di questo. D'altra parte non mi riesce di cancellarlo, quindi boh, posso solo attendere che gli interventi che posterò prossimamente lo facciano scendere sempre di più, fino a nasconderlo in una qualche pagina del blog che non sia quella principale. E' patetico, me ne rendo conto, ma non ho mai speso nessuna parola buona per la nonna da quando ho aperto il blog, quindi mi sento in dovere di porre rimedio a questa mia negligenza. E poi davvero, non ce la faccio a rimuovere tutto, forse perchè non credo sarò di nuovo in grado di essere così onesta con me stessa a proposito delle condizioni della nonna e non penso che avrò ancora la buona volontà costringermi a scrivere ciò che realmente penso al riguardo.
Perchè vedere i propri pensieri per quello che sono in realtà, poterli estrarre dalla nostra mente, osservare e toccare, perchè sono lì, proprio davanti ai nostri occhi, ormai separati da noi, e per questo crudeli, crudeli e insensibili, dal momento che restano tali e quali essi sono  - perchè loro, a differenza nostra, non possono più mutare di contenuto, una volta che sono stati estratti dai loro legittimi proprietari; possiamo plasmarli solo nella misura in cui essi ci appartengono; una volta sottratti al giogo della nostra fantasia e poi fissati con l'inchiostro, restano lì nella loro freddezza e impassibilità, e ci tormentano; così l'unico modo per liberarsi di essi e cancellarli, cancellarli dal luogo in cui li si è riposti, in questo caso dal blog (dopo che li si ha estratti dalla mente del loro creatore) -; ecco, non sempre tutto ciò procura delle sensazioni piacevoli.

Nemesi wrote at 21:48
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sabato, 08 dicembre 2007

Non ce la faccio.


Mi si stringe il cuore ogni volta che entro in quella camera di ospedale, la numero 10, quella dove ci sei tu, nonna, ormai da un mese e mezzo. Non riesco a restare impassibile quando mi rendo conto che tu probabilmente non riuscirai più a reggerti in piedi e che non sarai più autosufficiente e che non rivedrai più la tua amata casa, perchè lì non vi potrai mettere più piede. Ogni volta che mi soffermo su simili pensieri mi si riempiono gli occhi di lacrime, mi sento impotente di fronte ad una vita che per te è stata particolarmente difficile. Sei sempre stata fragile di salute, hai subito tante operazioni delicate, sei stata sottoposta agli esami più disparati, hai convissuto per tanti anni - e lo fai tuttora - con dolori atroci senza mai emettere un qualche lamento. Al pensiero che c'è gente che prova meno di un briciolo di ciò che tu hai patito (e continui a patire), e al tempo stesso disprezza la propria vita lagnandosene ad ogni occasione, mi si riempie l'animo di rabbia. Mi domando perchè la natura infierisca su di te, quando sei già stata messa alla prova tante e tante volte. Mi domando cosa tu provi nel cuore, quali sono i tuoi pensieri, se sei ancora in grado di riflettere lucidamente su ciò che ti sta accadendo e di dispiacertene, o se invece sei ormai persa nel tuo mondo, imbottita di farmaci e sotto effetto di un antidepressivo. Mi chiedo quale potrebbe essere la tua reazione, se ti rendessi conto di quale futuro ti si prospetta. Tu, così affezionata alla tua famiglia, così teneramente legata alla tua casa bella e confortevole. Tu, attorniata da persone piene solo di parole affettuose e di rispetto, perchè "Signora Renata , persone come lei non se ne incontrano più". Stare in piedi accanto al tuo letto e osservare la tua espressione triste e tormentarmi su quali siano i pensieri che in quel momento ti attraversano la mente mi fa star male. Mia mamma dice che la tua espressione non è triste, è solo assente, e che probabilmente in quei momenti tu sei nel tuo mondo. Ma qual'è questo mondo? Quali sono i pensieri che lo popolano? Non mi do pace. Sono rimasta scioccata nell' osservare il tracollo che hai subito, così repentino: nell'arco di pochi mesi ti ho vista cambiare totalmente; pensare che pochi anni fa eri una donna così vispa ed energica, mentre ora ti manca anche la forza di nutrirti da sola è niente, rispetto al cambiamento che hanno subito le tue facoltà cerebrali. In poco più di tre-quattro mesi hai iniziato a regredire enormemente, e adesso ti capita di immaginare cose che esulano dalla realtà. Quando hai detto a mia madre che avevi mosso qualche passettino in corridoio e il fisioterapista era rimasto davvero soddisfatto, credo che in lei si sia riaccesa per un attimo la speranza che tu avresti potuto recuperare in qualche modo, anche se molto lentamente. Purtroppo, però, il nonno ha confermato che non hai mosso nulla, e che ci sono voluti ben tre persone per sollevarti dal letto e  farti sedere in poltrona.
Questo è solo uno dei tanti episodi in cui la nonna ha sognato di aver fatto cose che in realtà non sono avvenute. E in tutto questo mi chiedo come faccia il nonno ad essere così forte: ha sempre accudito la nonna con la più totale dedizione, tante volte l'ha vista cedere ed attraversare momenti brutti senza mai lasciarsi andare, ed ora, nonostante l'abbia vista crollare in maniera così brusca e devastante, sta affrontando la situazione con la solita fermezza e serietà. Io lo ammiro, perchè so quanto dentro soffra nel vedere la nonna ridotta così, eppure va avanti senza dare segni di tentennamento. In questo frangente mi sento inutile, perchè non so come aiutarlo, come stargli vicino. E' un uomo realista, sa bene come stanno le cose, per questo non lascia spazio agli sfoghi. In diciott'anni che lo conosco, non ho mai visto il nonno cedere, e proprio questo mi spaventa, il timore che quest'ultima batosta possa, in futuro, lasciare i propri pesanti strascichi. Stasera in ospedale ho guardato la nonna negli occhi, un tempo di un brillante verde violaceo, adesso spenti, che non riesco a leggere, a comprendere. Poi ho osservato quelli del nonno, più luminosi del solito, occhi tristi e stanchi. Non ricordo di averlo mai visto piangere, solo una volta, tanto tempo fa, gli ho visto per un attimo gli occhi lucidi. Non credo che la cosa si ripeterà, di sicuro, poi, non in mia presenza. Perchè il nonno è come me, non si lascia andare in presenza degli altri. Non so neppure se lo fa quando è solo, ma credo di no, dato che è un uomo che ha molto autocontrollo. Eppure ho una gran paura di perdere anche lui, come sta accadendo con la nonna. Perchè in quella donnina pelle e ossa incapace di stare in piedi non vi è più nulla della nonna dinamica che conoscevo. E il nonno ha perso totalmente la voglia di ridere e scherzare, di divertire con le sue buffe espressioni o di parlare per ore insieme a me di qualsiasi argomento, per concludere con un sorriso dicendo "Eh, anche oggi è finita un'altra lezione col nonno". Ora è tutto diverso, così cupo. E' cambiato tutto da un giorno all'altro, in un attimo sto perdendo una delle persone più importanti che ho. Per me i nonni vengono al primo posto, perchè io sono cresciuta soprattutto grazie al loro affetto e ai loro consigli. Non ero pronta ad assistere a una cosa del genere, non riesco ad esserlo ora. So che dovrò abituarmici, ma ora trovo molto difficile farlo. Ogni volta che penso a quale sarà d'ora in poi la realtà, inizio a piangere. Non riesco ad accettarlo. E' come se si chiedesse a qualcuno di accettare le condizioni gravi della propria madre. Ecco, per me più o meno è lo stesso.

Nemesi wrote at 22:03
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lunedì, 03 dicembre 2007


E' strano, ma in questo momento ho un tremendo nodo alla gola. E' strano perchè mi sento in un modo che non so descrivere, non credo sia tristezza, non so, non riesco a capire; quel che è interessante è che continuano a riempirmisi gli occhi di lacrime contro la mia volontà, senza che io possa fare niente per evitarlo. Vado avanti così da domenica mattina, a intermittenza. Non è per nulla piacevole, anzi, direi che è piuttosto umiliante.
In fondo si può vivere anche se una madre ti urla ripetutamente che non vede l'ora di sbatterti fuori di casa, o che tu sei la figlia peggiore che poteva capitarle e che, non fosse stato per te, la sua vita non sarebbe stata un'inferno. E poi, mi ripeto, di frasi così me ne sono sentità dire davvero tante, e in tutte le sfumature possibili. Un poco dovrei essermici abituata. Però poi, dopo aver riflettuto, da un pò di tempo a questa parte mi do sempre la stessa risposta: si può vivere, si può fisicamente vivere in qualsiasi condizione purchè essa non sia d'ostacolo alla vita stessa; ma dove sta scritto che ci si debba accontentare di vivere e basta?
Ci sono tanti modi per vivere e non credo di aver mai avuto grandi pretese. Mi sono sempre accontentata di quello che mi veniva offerto, anche se spesso avrei preferito dormire per strada piuttosto che tornare nella casa in cui abitavo. Non voglio affetto da quella persona, non voglio partecipazione, ho smesso di desiderarne anche un poco di comprensione, ormai. Chiedo solo che venga rispettata di più la mia sensibilità, perchè non merito di sentirmi trattare così, e non merito nemmeno che ci si senta soddisfatti dopo avermi demolita un pezzo per volta. E anche se mi vengono i brividi al pensiero di quanta rabbia c'è nei miei confronti, cazzo, non ho chiesto io di essere messa al mondo, non sono stata io ad aver fatto scelte rovinose, quindi al diavolo, non voglio più essere il capro espiatorio di nessuno! Perchè alla fine non sono d'acciaio, se ancora non si è capito.

Nemesi wrote at 20:59
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domenica, 02 dicembre 2007


Che schifo. Che maledetto schifo. Vorrei poter urlare che tutto questo mi fa schifo. Vorrei smetterla di piangere, di avere la nausea. Ma non ci riesco. La voce mi muore in gola, posso solo emettere singhiozzi. Posso solo stare male, non c'è modo che io riesca a far smettere tutto questo. Non c'è un fottuto modo.

Nemesi wrote at 13:15
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.

me
  Ilaria. Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce. Timida. Timidissima. Sentimentalmente appagata. Ansiosa. Terribilmente emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità. Di indole pigra. Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e insicura, se si guarda più in profondità. E' così soffice la sua morbida trapunta di tristezza. Spesso le capita di sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità. Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa. Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.

amo
Luca ♥, il nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente, i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità, essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare, vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo, lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia, i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche, il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse, il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.

odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii, le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici, la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza (sia fisica sia psicologica), le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime, i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa, i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia, il razzismo , i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film "Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire, il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilità con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.

quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!   (Il Favoloso Mondo di Amélie) 

also on
 *pensieri altrui

sounds
AFI, Anti-Flag, Altaria, Après la Classe, Arctic Monkeys, Avantasia, Bad Religion, Baustelle, Blind Guardian, Bon Jovi, Black Sabbath, Cattive Abitudini, Danny Elfman, Dark Moor, Dire Straits, Drakkar, Dream Evil, Dream Theater, Edguy, Ensiferum, Fabrizio De Andrè, The Distillers, Gamma Ray, Garbage, Giorgio Canali, Good Riddance, HammerFall, Helloween, HIM, Io?drama, Iron Maiden, Jack off Jill, Kamelot, L'Invasione degli Omini Verdi, Mago de Oz, Matrioska, Metallica, Misfits, Modena City Ramblers, Muse, Negazione, Nightwish, NOFX, No Use For a Name, The Offspring, Opeth, Panic! At The Disco, Placebo, PornoRiviste, Pyramaze. Prozac +, Ramones, Rancid, Rhapsody, Scorpions, Ska-p, Smashing Pumpkins, Social Distortion, Sodom, Sonata Arctica, Stratovarius, Sum 41, Symphony X, System Of a Down, Tenacious D, Three Days Grace, Thy Majestie, Uniklubi, Virgin Steele, Within Temptation.

ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere. Il Piccolo Principe. Il Ritratto di Dorian Gray. Il Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso. Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo. Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.

manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.

movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista). Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper. Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo. Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi. Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver. The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.

tv
Everwood. House_MD. Inspector Rex. One Tree Hill Relic Hunter. Settimo Cielo. Scrubs. Una Mamma per Amica. Veronica Mars.

wishes
-Andare al concerto dei Placebo il 9 Ottobre.                           -Comprare la macchinetta digitale che costa un sacco di dindini.                                   -Fare la patente *O*              -Vincere la mia insicurezza.      -Smettere di leggere i libri nel cuore della notte!                     -Andare a letto un po' prima.                                   -Restituire al nonno tutti i libri presi in prestito.                       -Comprare un lettore mp3 capiente (perchè anch'io vivo nell'Era Moderna ._.")              -Diventare un giorno un architetto affermato.                -Fare il discorso finale a mio padre.                           -Diffusore per i boccoli.            -Riabbracciare Luca il 3 settembre.

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