mercoledì, 31 gennaio 2007


Sono una pirla. ç_ç



Nemesi wrote at 18:11
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martedì, 30 gennaio 2007

Pancia mia fatti capanna *-*
Ebbene sì, la sottoscritta ha vinto la scommessa. Con grande stupore da parte della Starr la mia forza di volontà sommata alla prospettiva di gustarmi un mese gratis di brioches, mi ha portato a resistere alla continua tentazione di rendere partecipe la mia cara amica delle mie turbe mentali. Nemmeno le frequenti allusioni, i meschini tentativi di farmi cadere nel sordido tranello ordito dalle mie compagne, o le false storielle montate su apposta per farmi pronunciare quella fatidica parola, llluomo, sono valse a sconfiggere la mia presenza di spirito e la mia ineguagliabile forza u.ù E questo è quanto. Perciò me ne vò soddisfatta e vittoriosa per gli oscuri meandri di casa mia. Au revoir.

Nemesi wrote at 16:27
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lunedì, 29 gennaio 2007


  

            Scarabocchiato durante una coinvolgente ora di filosofia...o_O



Nemesi wrote at 21:46
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lunedì, 29 gennaio 2007

Questo post manca di un filo conduttore, me ne rendo conto.

Questa è una delle poche giornate in cui mi sento apatica. Di solito sono malinconica o allegra, oggi sono semplicemente irritabile. Non ho voglia di fare nulla e mi annoio, mi annoio da morire. Sarà lo strascico del memorabile week-end trascorso da mio padre, saranno le elucubrazioni mentali e le conclusioni partorite mentre sedevo su una squallida seggiola di legno in una squallida chiesa di cemento, con il fastidioso ronzio di una voce bizzarra, quella del parroco (soprannominato "Paperino" per via del buffo eloquio, anche se non ha nulla del carisma del personaggio disneiano), che riempiva di frasi malamente impregnate di allusioni mistiche le menti sgombre dei fedeli; un gregge di persone estasiate da tutte quelle (a mio avviso) fandonie, private per loro stessa volontà della capacità di criticare, di andare a fondo, di soffermarsi a riflettere su quanto veniva loro propinato. Ebbene io sedevo pensando a quanto fossi stufa di sorbirmi storie che avevo già sentito fino alla nausea e che non condividevo assolutamente. Ma ancor di più questa mi insofferenza era acuita dal fatto che fossi obbligata a rimanere là, in quel luogo così avverso, perchè mio padre era intransigente. Si, constatare quando fossi stufa e contrariata, sentire una vivida repulsione farsi strada dentro di me probabilmente deve avermi resa di cattivo umore. In verità però, a pensarci meglio, un motivo più vicino al mio status di attuale antipatia verso me stessa et scazzo potrebbe essere la stupidità di certe mie reazioni assolutamente prive di senso, dettate semplicemente dalla mia insicurezza e da inutili complessi che mi creo con straordinaria abilità. Preferisco non entrare nel merito specifico, perchè mi darebbe ancora più fastidio leggere sul blog i frutti della mia pressochè nulla autostima. Bè, mi è passata la voglia di continuare a scrivere. Domani mi tocca evitare di parlare del llluomo per la bellezza di un giorno intero. In effetti la Starr mi ha promesso in cambio una briosh gratis al giorno per tutto il mese di febbraio, l'offerta quindi è allettante. Anche se sarà una sfida ardua devo assolutamente cercare di far valere la mia volontà, anche perchè la Starr non ne può davvero più di sentirmi parlare di quel benemerito figliolo. So, ora me ne vò prima di iniziare a scrivere cazzate. Tornerò quando mi sarà passata la voglia di fare l'ameba. Adios.



Nemesi wrote at 19:02
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giovedì, 25 gennaio 2007

Boicottaggio fallito.
Per oggi era fissata una verifica di autori comprendente lo studio a memoria della traduzione di nove versioni più Sallustio più Cicerone. Inutile dire che delle versioni me ne sono rimaste si e no alcuni pezzi. Più o meno la situazione era grigia per ciascuno di noi, così un gruppetto di noi (diciamo quelli che abitualmente si fanno il mazzo più degli altri), Starr inclusa, è sceso nell'aula professori per andare a chiedere alla prof se gentilmente avrebbe evitato di farci fare una verifica così pesante, dato che lo studio (comprendente analisi sintattica, dei costrutti, figure retoriche cazzi e mazzi) era piuttosto corposo e il tempo per la preparazione decisamente ridotto. Pur con tutto il garbo e le motivazioni possibili, ci siamo trovati davanti ad un muro, per giunta la prof troncava le parole di bocca a chi aveva avuto l'intraprendenza di esporle il problema. Congedatici in malo modo, dopo averla doverosamente mandata al diavolo una volta fuori dalla sua portata, siamo tornati in classe e abbiamo informato gli altri degli sviluppi, peraltro nulli. Così si è fatta strada all'interno della classe l'idea di boicottare la verifica, consegnandola in bianco priva di intestazione. Tutti sanno che una verifica del genere viene valutata con l'1, tuttavia se ci fosse effettivamente stata l'unanimità mi sarei adeguata agli altri. Il ragionamento più logico, comunque, era quello di evitare di porci la prof contro, considerato che fino a prova contraria è lei a detenere il "potere". Quando è suonata la campanella che annunciava l'inizio dell'ora successiva, la prof è entrata furibonda in classe bloccando chi si era proposto di spiegarle nuovamente in che situazione ci trovassimo. Dopo averci detto di separare i banchi, non vedendo alcuna reazione da parte nostra, ha iniziato a fare l'appello e a chiedere a ciascuno se avrebbe fatto o meno la verifica. Quando una mia compagna, dopo cinque minuti buoni di riluttanza, si è decisa a dire saggiamente che l'avrebbe fatta piuttosto che prendere uno, c'è stato un susseguirsi di adesioni, me compresa. Alcuni hanno proseguito nella stupida idea di lasciarsi annullare la verifica, precludendosi la possibiltà di sostenere una verifica che in realtà non era troppo impegnativa. Succede sempre così, i prof danno montagne di cose da studiare ma alla fine non ne chiedono nemmeno la metà. Bah. Comunque sia, al di là delle buone motivazioni o della scorrettezza della prof (data l'esagerata mole di lavoro), se questa avesse realmente ceduto alla nostra richiesta, credo si sarebbe giocata la facoltà di imporsi e avrebbe perso credibilità. In fondo ha continuato a fare il suo lavoro di prof. Si è comportata da bastarda, certo. Ma purtroppo la nostra voce in capitolo è limitatissima.

Nemesi wrote at 17:50
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domenica, 21 gennaio 2007


Avrei voluto cominciare questo post raccontandovi della piacevole serata trascorsa ieri dal signor kebabbaro (prima) e al cinema (poi) con la starr, la betty, la fede e tia, e la gio. Volevo lasciare impressi su questa pagina di diario virtuale lo stupore e la felicità che ho provato quando ho visto che c'era anche llluomo, descrivere le risate che mi sono fatta ieri sera con i miei amici, il viaggio nella macchina di tia, che ha rischiato di prendersi la multa perchè eravamo dentro in sei, gli incontri che abbiamo fatto...Invece mi ritrovo qui, in uno stato orribile, con gli occhi rossi per il pianto e un tremendo groppo alla gola, malinconica, delusa e nervosa, stufa. Stufa marcia, schifata. Ferita. Una domenica di merda. Ho litigato pesantemente, molto pesantemente. In realtà è partito tutto da una frase che ho detto in buona fede, che è stata male interpretata, forse volutamente forse no. Una frase del tipo "Mamma se domani vai a fare la spesa nn riempire troppo le borse, sennò poi fai fatica a portarle", e una risposta secca, infastidita, di rimando "Prendo quello che necessita". Un tono che mi ha dato fastidio, perchè io mi ero solo preoccupata, e mia mamma si è messa ad urlare poco dopo, dicendomi che la devo smettere di fare la saccente. Ci sono rimasta male perchè ero in buona fede. E sono stata aggredita dalle sue urla, che mi rinfacciavano di essere maleducata, prepotente...irrispettosa. Ho iniziato a piangere (e anche se mi dà sui nervi piangere di fronte agli altri, era l'unico modo che avevo per sfogarmi). Ma nonostante le dicessi che volevo solo essere gentile, lei mi ha risposto che è stufa del mio modo di essere. Lei parte sempre dal presupposto che alla mia età tutti rispondano in modo strafottente, così appena apro bocca si mette a urlare che le ho mancato di rispetto, dicendo che il mio tono è maleducato. Se provasse a smetterla di generalizzare...Sbaglio anch'io, certo. A volte mi capita di rispondere, però lo faccio perchè dall'altra parte sento sempre freddezza. Mi accoglie sempre una donna nervosa, che non sa dosare le parole. Sempre insofferente. E io mi adeguo. Non sono capace di essere gentile e mielosa se mi sento parlare con quel tono che lei odia tanto. Ma questa volta il mio modo di parlare era assolutamente normale, mai avrei pensato che si sarebbe sollevato un putiferio del genere. Non capivo più niente, grida dappertutto, tra l'altro all'ora di pranzo. Mi si è chiuso lo stomaco e sono salita in camera mia, urlando, urlando che è uno schifo, che è ingiusto il suo modo di fare, che non ce nulla per cui sia soddisfatta di mie. A me sono riservati rimbrotti, sgridate, offese e sfoghi di nervosismo. Di quelli ce n'è in abbondanza. Ho iniziato a piangere come una disperata, piangevo perchè non avevo nulla sotto mano per sfogare la mia rabbia. Poi sono tornata da basso a mangiare una mela, e mia madre ha ricominciato a urlare. Le ho cercato di spiegare quali erano le mie intenzioni, anche se non riuscivo a comporre una frase senza che mi si mozzasse in gola, tra quei dannati singhiozzi. Una frase che mi ha detto mi ha ferita particolarmente, quando ha gridato che se avesse sentito una sola volta che io le rispondevo in maniera sgarbata, mi avrebbe spaccato la faccia e cambiato i connotati. Dopo un pò di volte che me l'ha ripetuta, le ho risposto che avrei anche potuto difendermi, ma non l'avrei fatto perchè lei era mia madre. Se solo, però, l'avesse davvero fatto - le ho detto - avrei preso la porta e me ne sarei andata. E non sarei tornata più. Dopo la mia risposta le urla si sono fermate, io sono corsa in bagno a sciacquare la faccia, e non l'ho più guardata. Ora sono qui con gli occhi lucidi, mi è venuto mal di stomaco. E la cosa che mi fa arrabbiare è che domani non avrò voglia di raccontare niente a mio nonno. Terrò tutto dentro e mi dirò "massì ila in fondo non è successo niente, non ne vale la pena". Il fatto è che invece succede sempre e tutte le volte ci sto peggio. E mi sono anche resa conto di non provare affetto nè per mia madre, men che meno per quella pessima persona che è mio padre.

Nemesi wrote at 15:38
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mercoledì, 17 gennaio 2007


La mia signora madre rischiò, rischiò grosso. Ieri mattina stava andando al lavoro. Era con un'amica in stazione sul binario, in attesa che la gente, stipata all'entrata del treno, permettesse anche loro, che erano ultime, di salire. Poichè spesso si targiversa, prendendosela tranquillamente comoda a dispetto dei tempi particolarmente ristretti, mia mamma fremeva infastidita. Aveva messo un piede sul treno e, senza accorgersi che l'altro era sospeso nel vuoto dello spazio che c'è fra il treno e la banchina, quando una tizia ha arretrato senza nemmeno guardare se ci fosse qualcuno dietro, mia mamma istintivamente si è portata anch'essa indietro. Peccato che nn avesse appoggio, tra l'altro non era nemmeno "ancorata" alle maniglie del treno. In buona sostanza è finita nello "strapiombo", incastrata tra il treno e la banchina. Nessuno si è accorto di nulla, è avvenuto tutto in una manciata di secondi; fortuna che lei di slancio si è aggrappata ai sostegni del treno, evitando per un pelo che le porte si chiudessero e il treno partisse. A pensarci bene, bastava un attimo o poco più, perchè il treno riprendesse la sua corsa e la schiacciasse fra il binario. Ora ha un livido che le parte dal piede e si estende fino al bacino. Il piede è decisamente gonfio e fa molta fatica a camminare. Per fortuna se l'è cavata piuttosto bene, date le circostanze. Una distorsione che smaltirà in una settimana come minimo, probabilmente due. Certo è che la sua prontezza di riflessi (oltre alla forza che ha impresso nelle braccia, sollevandosi da sola) l'ha salvata da conseguenze ben più gravi, se non estreme. Non ha avuto il tempo di avere paura, non c'era posto per i tentennamenti. Solo il desiderio di liberarsi e lasciarsi questa brutta avventura alle spalle.

Nemesi wrote at 18:58
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lunedì, 15 gennaio 2007


Mia madre non capisce un cazzo. Non capisce un cazzo nè di me nè di nient'altro. Non c'è mai una volta che sia soddisfatta di me. Nemmeno quando le annuncio col sorriso sulle labbra che vorrei fare l'Università, che vorrei impegnarmi seriamente. L'unica cosa che mi sento dire è "Non me lo posso permettere". "Mamma tranquilla, il nonno sta mettendo via i soldi apposta. Me l'ha detto. Mi pagherà lui gli studi". "Cosa credi - inizia ad urlare - se tuo nonno non ci avesse pensato tu non avresti fatto nulla, hai capito?". "Si. Ma il problema non si pone, no?" Iniziano le urla, le frasi buttate lì per il puro gusto di ferire, inizio a sentirmi dire che non capisco niente, che vivo nel mondo della fantasia, bla bla bla bla...tante parole che mi sento sempre ripetere. Quando inizio a parlare con mia madre finisce sempre che lei mi mortifica, trattandomi come una perfetta idiota. E forse se lo fossi stata veramente, un'idiota intendo, magari mia madre sarebbe stata più felice di me. Perchè io sono completamente diversa da lei. Io sono quello che lei non riesce ad essere. Pensa di sapere tutto, di aver capito tutto. E invece non ha ancora capito niente. Evidentemente due matrimoni falliti alle spalle sono serviti solamente ad accrescere il suo istinto di piangersi addosso. La sua rabbia verso tutti, la sua frustrazione, i suoi nervi. Quando parla lo fa sempre coi denti nella pelle, l'insofferenza nei gesti, nel tono della voce. Verso qualunque cosa. Soprattutto verso le sue figlie.

Scusate ma sono stata interrotta. Non ho più voglia di andare avanti. Non è serata, mi dispiace...



Nemesi wrote at 21:30
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domenica, 14 gennaio 2007


E rieccomi qui, dopo un noioso week-end trascorso da mio padre. Finalmente sono tornata a casa, non ho molta voglia di rimanere qui al piccì, un tremendo dolore da malessere fisico mi disturba u.ù Quindi mi sa che rimanderò i miei discorsi a quando starò un pò meglio. Adios gente.

Nemesi wrote at 21:07
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giovedì, 11 gennaio 2007

Della serie "scusate se esisto =_="

Oggi per pura curiosità sono andata sul sito delle pagine bianche a cercare quante Ilarie (con il mio cognome) esistessero qui in Italia. E con mio grande disappunto ho scoperto che non sono contemplata nelle migliaia di persone che popolano questa penisola ._. Uau, fantastico. Non vi preoccupare eh, avete soltanto distrutto moralmente una povera fanciulla piena di illusioni e false speranze, ma state tranquilli. Il mondo tira avanti anche senza di me. E pensare che ho anche un'omonima. Tze, vatti a fidare dei censimenti fatti dalle pagine bianche. D'ora in avanti, queste, troveranno comodamente posto all'interno della mia lista nera, sissignori. E non è tutto. Anche la shura del bar che c'è a scuola ha deciso di cacciarmi due dita negli occhi. Oggi mi son detta, mmm che profumino delizioso. Quasi quasi zompo zompo fino al bar e mi prendo un bel cornetto caldo. E così ho fatto, con 50 centesimi in mano (perchè li avevo già in tasca e non avevo voglia di prederli dal portafoglio), pensando, povera stolta, che il bar fosse ben rifornito. La prof di chimica nel frattempo era entrata in classe, ma una che viene soprannominata nonna, certo non brilla di svegliezza. E di fatti manco si è accorta che mezza classe era in giro per la scuola. Fatto sta che io vado in quel maledetto bar e dico alla shura, notando che erano rimaste solo due brioches: "Scusi, c'è per caso una briosh* liscia?". "No, crema o marmellata", mi risponde secca di rimando. Tempo di realizzare che il cornetto alla marmellata costa 60 centesimi, mentre io ne avevo solo 0.50, e  sul volto mi si dipinge un'espressione afflitta, di profondo rammarico. Sperando di far leva sul buon cuore della donna le mostro la monetina gialla sul palmo della mano, sospirando con aria mesta "Ah...non mi bastano, sarà per la prossima volta". Ovviamente la vecchiaccia non si è fatta commuovere, così sono dovuta rientrare in classe con un buco nello stomaco e la prospettiva decisamente poco allettante di trascorrere un ora inutile e soporifera con la nonna. E' stato assolutamente traumatico. E sì che mi è capitato solo un' altra volta, in quattro anni di liceo, di andare al bar con meno soldi del necessario. Ricordo all'inizio dell'anno di essere andata con l'intento di comprarmi un panino al prosciutto, ma mi mancavano 5 centesimi per pagarlo. Allora la Pina (perchè è così che si chiama quella donna dal cuore di pietra) mi aveva detto di portarglieli un'altra volta quei centesimini, convinta del fatto che nn li avrebbe mai visti. E io, che sono una ragazza corretta, sissì, il giorno dopo sono tornata con quei soldini in mano. La Pina era tutta sorridente e gaia, probabilmente lei stessa non se ne ricordava più. E ora questo è il ringraziamento. Tze, ecco poi come ti considerano. Molto meglio far morire di fame una studentessa piuttosto che abbuonarle, meglio, prestarle 10 centesimi. Eeeeh già, non c'è più rispetto per le esigenze di noi giovani... :)

*licenza poetica



Nemesi wrote at 21:55
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.

me
  Ilaria. Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce. Timida. Timidissima. Sentimentalmente appagata. Ansiosa. Terribilmente emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità. Di indole pigra. Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e insicura, se si guarda più in profondità. E' così soffice la sua morbida trapunta di tristezza. Spesso le capita di sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità. Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa. Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.

amo
Luca ♥, il nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente, i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità, essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare, vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo, lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia, i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche, il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse, il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.

odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii, le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici, la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza (sia fisica sia psicologica), le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime, i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa, i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia, il razzismo , i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film "Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire, il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilità con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.

quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!   (Il Favoloso Mondo di Amélie) 

also on
 *pensieri altrui

sounds
AFI, Anti-Flag, Altaria, Après la Classe, Arctic Monkeys, Avantasia, Bad Religion, Baustelle, Blind Guardian, Bon Jovi, Black Sabbath, Cattive Abitudini, Danny Elfman, Dark Moor, Dire Straits, Drakkar, Dream Evil, Dream Theater, Edguy, Ensiferum, Fabrizio De Andrè, The Distillers, Gamma Ray, Garbage, Giorgio Canali, Good Riddance, HammerFall, Helloween, HIM, Io?drama, Iron Maiden, Jack off Jill, Kamelot, L'Invasione degli Omini Verdi, Mago de Oz, Matrioska, Metallica, Misfits, Modena City Ramblers, Muse, Negazione, Nightwish, NOFX, No Use For a Name, The Offspring, Opeth, Panic! At The Disco, Placebo, PornoRiviste, Pyramaze. Prozac +, Ramones, Rancid, Rhapsody, Scorpions, Ska-p, Smashing Pumpkins, Social Distortion, Sodom, Sonata Arctica, Stratovarius, Sum 41, Symphony X, System Of a Down, Tenacious D, Three Days Grace, Thy Majestie, Uniklubi, Virgin Steele, Within Temptation.

ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere. Il Piccolo Principe. Il Ritratto di Dorian Gray. Il Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso. Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo. Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.

manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.

movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista). Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper. Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo. Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi. Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver. The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.

tv
Everwood. House_MD. Inspector Rex. One Tree Hill Relic Hunter. Settimo Cielo. Scrubs. Una Mamma per Amica. Veronica Mars.

wishes
-Andare al concerto dei Placebo il 9 Ottobre.                           -Comprare la macchinetta digitale che costa un sacco di dindini.                                   -Fare la patente *O*              -Vincere la mia insicurezza.      -Smettere di leggere i libri nel cuore della notte!                     -Andare a letto un po' prima.                                   -Restituire al nonno tutti i libri presi in prestito.                       -Comprare un lettore mp3 capiente (perchè anch'io vivo nell'Era Moderna ._.")              -Diventare un giorno un architetto affermato.                -Fare il discorso finale a mio padre.                           -Diffusore per i boccoli.            -Riabbracciare Luca il 3 settembre.

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