giovedì, 30 novembre 2006

Muore bene chi muore di buon grado.

Da sempre la morte è un tema su cui si sono sviluppati alcuni tra i più profondi dibattiti che l'uomo abbia mai intrapreso. Trattata ampiamente ai giorni nostri, l'idea della morte ha dato molto da pensare anche ai nostri più antichi predecessori. Filosofi, teologi, scrittori, uomini di cultura e non solo hanno iniziato a porsi il problema della morte cercando di darsi risposte esaurienti e definitive, dando così modo ai posteri di attingere al loro pensiero e far proprie le conclusioni raggiunte ritenute più valide.
In effetti spesso non vi è concordanza tra le riflessioni suscitate dalla meditazione sulla morte. Questa, anzi, è immaginata, sentita, vissuta in maniera differente da individuo a individuo. C'è chi la intende come il momento di passaggio dalla vita terrena, mutevole e imperfetta, a quella ultraterrena, eterna ed immutabile; una sorta di varco tramite cui accedere al regno dell'immortalità, comunemente distinto (secondo l'opera svolta dal celebre Dante) in Paradiso, Purgatorio e Inferno. Generalmente si identificano in questo pensiero (valesi a dire nella convinzione che la vita non si riduca solamente a quella mondana) coloro che possiedono una qualche fede religiosa e attendono la morte consapevoli che con il suo arrivo avrà inizio la vita eterna (immaginata come splendida e serena per le anime beate, terribile e infelice, invece, per quelle dannate), sicuri dell'effettiva esistenza di un aldilà.
Shakespeare nel suo "Amleto" aveva insinuato nell'animo del protagonista il dubbio circa l'esistenza della vita dopo la morte. Amleto uomo, pertanto, viveva un profondo conflitto interiore, convinto, sì, che la morte avrebbe posto fine alle sofferenze umane, ma altrettanto frenato nella sua propensione a ritenere il suicidio come definitiva ed estrema soluzione alle pene dell'animo, al timore, all'incertezza e all'incapacità che è propria di ciascun essere; il quale non è in grado di sapere se esista effettivamente un aldilà.
Proprio tale smarrimento, tale sbigottimento di fronte alla morte (che può parere all'uomo come una mano che nella sua imperscrutabile oscurità afferra e inghiotte i ricordi, le membra e l'essenza stessa dell'individuo, cioè l'anima) può portare l'uomo ad un radicale rifiuto di essa, vissuta con disperazione e sgomento, con angoscia e terrore. Come mostra L. Tolstoj nella sua opera "La morte di Ivan Ill'ic", in cui è il punto di vista dello stesso Ivan Ill'ic moribondo ad essere preso in considerazione (e sviluppato), l'idea della morte, ritenuta scontata, quasi giusta se associata agli altri, può apparire incomprensibile, inconcepibile e quindi inaccettabile, in quanto riferita a noi presi singolarmente, uomini colmi di sentimenti, protagonisti di esperienze vissute.
Coloro che si rispecchiano in tale stato di profondo turbamento e inquietudine cercano invano di allontanare dalla loro mente questo pensiero, ai loro occhi ritenuto ingiusto e bugiardo, dannandosi l'anima nel momento in cui si rendono conto dell'impossibilità di scacciare, di seppellire una così tormentosa verità.
Che si debba morire è un dato di fatto. Non si può frenare ciò che è inevitabile accada. Il vivere la morte come qualcosa di terribile e di catastrofico non ci evita di incorrere in essa. Rientra nel corso biologico dell'uomo, morire. Fa parte della vita e come tale credo vada accettato.  Farlo significa vivere meglio.Seneca sosteneva <<sono pronto ad andarmene e godrò la vita appunto perchè non sono troppo ansioso di sapere per quanto tempo ancora mi sarà dato goderne>>; e ancora <<muore bene chi muore di buon grado>>. Mi trovo assolutamente concorde nell'affermare che sia la vita sia la morte siano esperienze contigue nel tempo. A mio avviso non aiuta a condurre un'esistenza serena (e men che meno è concretamente utile) il continuare a tormentarsi con l'idea che presto o tardi si dovrà morire. E' inevitabile che la morte colga impreparati (certo non si presenta ad annunciare la notizia di persona). Tuttavia penso, come scriveva anche il filosofo rinascimentale Montaigne nei suoi "Saggi", che la morte sia un elemento costitutivo della condizione umana in quanto <<Tu non muori perchè sei malato; tu muori perchè sei vivo>> e chi teme di soffrire in realtà non fa altro che soffrire in anticipo di ciò che teme. A che serve consumarsi nell'animo? Quando l'uomo sa che la sua condizione è perdibile, e si dispone a perderla sapendo che è inevitabile sia così, può godere meglio della propria vita, appunto perchè il pensiero della morte rende la vita stessa più apprezzabile. Per ciò che mi riguarda io non temo la morte. Questo non perchè il mio atteggiamento di fronte ad essa voglia essere presuntuoso, semplicemente perchè ritengo sia inutile angustiarmi, visto che una volta morta sarò un semplice corpo inerte. Non avrò più di che pensare, non potrò più pensare. Semplicemente non esisterò. Non proverò nè piacere nè dolore, nè calma nè paura. Non avrò più alcun approccio col mondo esterno. Non sarò più. E allora perchè guastarmi il più grande bene che ho fra le mani, cioè la vita, con inutili tormenti (inutili in quanto non troveranno mai risposta)? A mio avviso è più concepibile il temere materialmente il modo in cui si morirà, non la morte stessa. E' il pensiero di lasciare i propri cari, il vero supplizio. Ma anche questo porta a ben poco, perchè, come ho già detto, una volta defunti non si sarà più.

(questo saggio breve è un'esercitazione di scuola che ho svolto a casa in una manciata di minuti; non vuole quindi essere uno sfoggio di stile - tra l'altro è scritto di fretta e neanche in maniera troppo accurata - ma semplicemente illustrare a grandi linee la mia posizione rispetto a quest'ambito).

O_O o accidenti, da quando in qua scrivo cose così serie???



Nemesi wrote at 20:32
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mercoledì, 29 novembre 2006


E fu così che oggi Santoro recitò un pezzo di questa bellissima poesia...

X AGOSTO
di Giovanni Pascoli

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!



Nemesi wrote at 20:57
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mercoledì, 29 novembre 2006


Brevissimo post giusto per ringraziare la Stella che con pazienza mi ha fatto questo nuovo template, a mio avviso bello-bello. Crazie carah XD



Nemesi wrote at 20:21
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sabato, 25 novembre 2006

Attendo il responso: c'ho pppauuuuraaa ._."
No perchè io spero andrà bene, lo spero proprio. E nel frattempo sono consumata dall'ansia, il che non è bello. Diciamo comunque che la risposta che aspetto dovrebbe essere felice. Almeno, le premesse perchè sia così ci sono...stiamo a vedere.

Nemesi wrote at 13:45
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giovedì, 16 novembre 2006

Tentativo n°1: fallito
Ennesima prova della mia inconcludenza. Oggi. Assemblea d'istituto. Obiettivo del giorno: conoscere llluomo. Piano previsto: andare là e presentarmi come una persona normale sa fare, e magari rimediare il suo numero di cellulare e uscirci insieme in un futuro molto prossimo. Ma naturalmente la sottoscritta, presa da mille ansie e fobie di ogni sorta, colta dal panico e sommersa da una valanga di complessi inesistenti si è lasciata passare davanti l'occasione della giornata (non siamo tragici, evitiamo la parola 'vita') che è più o meno due anni e mezzo che si fa beffe di lei. Ciononostante, benchè, intendo, persista in me un'incontenibile voglia di prendere a testate il muro, sono relativamente felice visto che a detta delle mie compagne di classe io interesso a questo ragazzo. Effettivamente sembrerebbe che oggi in palestra, durante il torneo di pallavolo in cui ha preso parte (durato la bellezza di quattro ore O_O) llluomo abbia continuato a guardarmi (tantè che la starr affermò che stava per andare a sbattere contro la colonna portante -ahahah porello, fingerò di crederci così da far salire la mia autostima almeno al livello zero-). Devo dire però che ogni qual volta io mi giravo ce l'avevo davanti. Mi sedevo e si sedeva avanti a me. Vedevo llluomo dovunque. Incombeva da ogni parte. E poi la sua tenuta sportiva era verde *ç* cosa che mi piaque molto, dato che, per chi ancora non ne avesse preso coscienza, il verde è il mio colore preferito. Tornando al sunto della mattinata, ho passato quattro ore incredibilmente angoscianti ( e non esagero, signori. In fatto di emotività sono tra le prime in classifica), la mia ansia si poteva tagliare con un coltello. Per non parlare delle mie compagne di classe, assolutamente inclini a mettermi in imbarazzo urlando davanti all'llluomo cose strettamente personali (poichè appunto concernenti lui...). Credo oggi di aver assunto le più svariate sfumature di rosso. Oltre ovviamente a sbiancare come un lenzuolo quando una mia compagna mi ha afferrata per il braccio nel folle tentativo di trascinarmi da lui. Il fatto è che non mi sento all'altezza. Succede sempre così, non sono mai in grado di prendere io l'iniziativa. Il timore di non riuscire ad aprir bocca mi frena, così come la paura di non piacergli. Senza contare che sono molto timida, fattore non trascurabile dal momento che buona parte delle mie insicurezze trovano pane di che sfamarsi proprio in questa peculiarità del mio carattere. Ah, dimenticavo: anche la mia scarsissima, pressochè inesistente autostima concorre a stroncare anche il solo pensiero di una mia presa d'iniziativa. Riassumendo: i problemi non esisterebbero se non fossi io a crearmeli. Poichè oggi ho comunque fatto un passo avanti (evitando di guardare il muro ogni qualvolta llluomo volgeva lo sguardo nella mia direzione) ed essendo piuttosto motivata, suppongo che tra breve mi darò una mossa e andrò a conoscerlo. Devo farlo, non posso aspettare che siano sempre gli altri a venire da me. Mi servirà come esperienza anche per il mio futuro, il decidere di fare una cosa e renderla effettivamente concreta, nonostante ciò presupponga da parte mia un certo sforzo. Quindi vi esorto a incrociare le dita e magari infondermi un pò di fiducia visto che, a detta degli altri, non ho motivo per proseguire in questa sorta di autolesionismo psicologico.

Nemesi wrote at 21:11
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giovedì, 09 novembre 2006


Mi sento rincitrullita. L'inglese mi ha dato alla testa. Per quanto veneri Shakespeare e consideri le sue opere dei veri e propri capolavori, dopo aver passato il pomeriggio a studiare et studiare et ancora studiare, posso dire di sentirmi nella testa una specie di pappetta, quasi mi si fosse fuso il cervello. E la cosa mi indispone alquanto. O.o Comunque oggi posso ritenermi soddisfatta visto che la prof ha platealmente apprezzato il mio tema leggendolo perfino alla classe (oddeo che vergogna...). Ue, mi giunge dai piani bassi l'annuncio che è pronto in tavola. E visto che ho bisogno di reintegrare le energie dissipate questo pomeriggio (sera inclusa) credo che non me lo farò ripetere due volte. Appresto gente...see you soon.



Nemesi wrote at 19:48
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domenica, 05 novembre 2006

Confusione mode on.
Mi sento così confusa...ho sempre (o quasi) avuto le idee chiare. Non mi sono mai trovata a dover far fronte a una tale incapacità di comprensione di ciò che voglio (e parlo in riferimento ad un ambito ben preciso). Perchè in effetti il problema è questo. Non so quello che voglio. O meglio, lo so in parte. Anzi, magari lo so del tutto ma ciò non è sufficiente a riordinarmi le idee, semmai è la causa della loro più totale confusione. Una miriade di emozioni, di pensieri, di riflessioni tutte intrecciate le une alle altre. E in questo groviglio io sono assolutamente incapace di scindere ciò che potrebbe rendermi felice da ciò che invece non sarebbe in grado di farlo. Ho paura che ciò che penso di volere non sia in realtà ciò di cui ho bisogno veramente e viceversa. Oppure mi capita di pensare che ciò che penso di non volere in realtà lo voglio anche se sono consapevole del fatto che non sono certa sia ciò che desidero pienamente. La verità è che magari voglio troppe cose insieme anche se so che è sbagliato averle tutte. Mi rendo conto che sia un discorso un pò contorto. Ma non è mia intenzione chiarirlo a voi, visto che non so nemmeno se è chiaro a me. E' un qualcosa di particolarmente personale e profondo , un qualcosa che mi getta in uno stato di inquietudine, perchè non riesco a trovare la risposta che possa porre fine a tale mio disagio interiore. Fino a poco tempo fa andava tutto "meravigliosamente bene". La solità routine, le solite abitudini, i soliti pensieri, le solite emozioni. Non ero pronta ad una novità. E non mi sento pronta tutt'ora. Infatti adesso non capisco più nulla. Mi sento fuori posto. Spero di trovare chiarimenti, ma so che questo è un compito che spetta a me e a nessun altro. E per quanto io mi arrabatti il cervello nel disperato tentativo di venire a capo di questa situazione, mi ritrovo esattamente al punto di partenza. Accidenti, ma perchè dev'essere così dannatamente difficile??

Nemesi wrote at 17:47
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mercoledì, 01 novembre 2006


Ieri serata devasto. Punto.

Nemesi wrote at 15:01
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Il Blog
E io penso che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura.

me
  Ilaria. Diciannove anni. Cancro. Milanese di sangue. Maturità scientifica ~ 97. Molto dolce. Timida. Timidissima. Sentimentalmente appagata. Ansiosa. Terribilmente emotiva. Dolce. Malinconica. Ama la sincerità. Di indole pigra. Creativa. Estremamente romantica. Cerca di rendersi simpatica, e a volte riesce nel suo intento. Riflessiva di natura. Pessimista per scelta. Si crea un sacco di complessi. Testarda all'occorrenza. Precisa. In apparenza forte. Fragile e insicura, se si guarda più in profondità. E' così soffice la sua morbida trapunta di tristezza. Spesso le capita di sentirsi sola. Non potrebbe prescindere dal suo ragazzo. che è una parte di lei. Bisognosa di certezze e di stabilità. Imperfetta. She's pieces of what she used to be. Fa di tutto per non illudersi, ma alla fine ci ricasca sempre. Assolutamente priva di autostima, manca quasi completamente di fiducia in se stessa. Selettiva. Pochi sono in grado di capirla. Sebbene sia il tipo di persona che non esterna i suoi dispiaceri, ultimamente ha le lacrime in tasca. Attende con ansia il giorno in cui andrà a vivere altrove, insieme al suo ragazzo. che poi è tutta la sua vita.

amo
Luca ♥, il nonno, la nonna, disegnare, la musica classica, il metal, la scultura, i manga, stare ora attaccata a internet cazzeggiando allegramente, i miei unici e veri amici, uscire e divertirmi, la persona che sono interiormente, la sensibilità, essere capita, essere ascoltata, avere qualcuno su cui poter sempre contare, vivere, la bellezza, gli abbracci, le coccole, le sdolcinatezze, il calore della sua pelle, i suoi baci sul collo, lui, i ricordi piacevoli,la montagna, la cultura, i libri e l'odore delle loro pagine, la poesia, l'arte, Edvard Munch, la filosofia, i tulipani, lo scrosciare della pioggia sui vetri, il profumo dell'erba appena tagliata, l'odore del legno che arde, leggere, essere apprezzata, la fotografia, il fuoco, la neve, le matriosche, il ticchettio del gessetto sulla lavagna, i lamponi, i frutti di bosco, il gelato fior di latte-nocciola, i felini, le patatine fritte, la pizza, la pasta al pomodoro, le Converse, il verde, Edgar Allan Poe, i paesi nordici, Praga, Parigi ♥.

odio
La mia situazione familiare attuale, la mia insicurezza, l'autolesionismo, la sofferenza, gli addii, le partenze, l'amore non corrisposto, l'ansia, l'angoscia, l'autocommiserazione, piangere in pubblico, i miei blocchi psicologici, la paura di perdere le poche persone care che ho, quando mi imbarazzo, la voce che mi muore in gola, la costrizione, la violenza (sia fisica sia psicologica), le urla, le scenate a cui ho assistito, essere messa a disagio, la profonda tristezza che talvolta mi opprime, i brutti ricordi che sono ancora così vicini e a volte tornano a far male, la tensione nervosa con cui ho convissuto, tutte le occasioni perse a causa di mio padre, il rancore, l'inconcludenza, le interrogazioni, le quisquiglie, il conservatorismo, la chiesa, i dogmi, la stupidità umana nel seguire acriticamente la corrente, la pretesa di dare a tutti i costi risposte definitive a ciò che è ignoto, chi è incapace di apprezzare la cultura, chi osteggia la libertà di pensiero, i truzzi, i ruffiani, chi si impiccia degli affari altrui invece che pensare ai propri, la superbia, il razzismo , i nazi, i fasci e tutta questa gentaglia, copertine e pagine dei libri rovinate, l'invidia, l'ipocrisia, la prepotenza, chi parla dietro e non ha il coraggio di dire le cose di persona, il computer che si blocca al momento meno opportuno, i vermi, il film "Io sono Sean", chi parla troppo senza preoccuparsi che il suo interlocutore abbia qualcosa da dire, il totale rifiuto che certe persone hanno di ascoltare l'altro, la facilità con cui si cercano pretesti per accapigliarsi, odiare.

quotes
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!   (Il Favoloso Mondo di Amélie) 

also on
 *pensieri altrui

sounds
AFI, Anti-Flag, Altaria, Après la Classe, Arctic Monkeys, Avantasia, Bad Religion, Baustelle, Blind Guardian, Bon Jovi, Black Sabbath, Cattive Abitudini, Danny Elfman, Dark Moor, Dire Straits, Drakkar, Dream Evil, Dream Theater, Edguy, Ensiferum, Fabrizio De Andrè, The Distillers, Gamma Ray, Garbage, Giorgio Canali, Good Riddance, HammerFall, Helloween, HIM, Io?drama, Iron Maiden, Jack off Jill, Kamelot, L'Invasione degli Omini Verdi, Mago de Oz, Matrioska, Metallica, Misfits, Modena City Ramblers, Muse, Negazione, Nightwish, NOFX, No Use For a Name, The Offspring, Opeth, Panic! At The Disco, Placebo, PornoRiviste, Pyramaze. Prozac +, Ramones, Rancid, Rhapsody, Scorpions, Ska-p, Smashing Pumpkins, Social Distortion, Sodom, Sonata Arctica, Stratovarius, Sum 41, Symphony X, System Of a Down, Tenacious D, Three Days Grace, Thy Majestie, Uniklubi, Virgin Steele, Within Temptation.

ink
Anna Karenina. Amleto. Aspettando Godot. Che tu sia per me il coltello. Come dio comanda. Compagno di sbronze. Così parlò Zarathustra. Cronache dal mondo emerso. Cuori in Atlantide. Danny l'Eletto. Enrico IV. Harry Potter. I Malavoglia. Il Cavaliere Inesistente. Il Codice Da Vinci. Il Conte di Montecristo. Il Nome della Rosa. Il Piacere. Il Piccolo Principe. Il Ritratto di Dorian Gray. Il Signore degli Anelli. Il Terzo gemello. L'Arte di farsi rispettare. La Fabbrica di Cioccolato. La Figlia della Luna. Le Guerre del Mondo Emerso. Les Fleurs du Mal. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Liberalismo e Democrazia. Memorie dal Sottosuolo. Perchè non possiamo essere cristiani. Racconti del grottesco e dell'arabesco. Ricambi. Shining. Trainspotting. Una questione privata. Uno, nessuno e centomila. Zanna Bianca. Zio Vampiro.

manga
Ai Shite Night. Angel Sanctuary. Ayashi no Ceres. Chobits. Fushigi Yugi. Inuyasha. I's. Lamù. Mars. Nana. Paradise Kiss. Ranma 1/2. Zettai Kareshi.

movies
Alice nel Paese delle Meraviglie. Amleto (Franco Zeffirelli regista). Arancia meccanica. Bambi. Big Fish. Braveheart. Butch Cassidy. Casanova. Casper. Cenerentola. Chocolat. Cruel Intentions. Dragonheart. Edward Mani di Forbice. Fantasia. Forrest Gump. Frankenstein Junior. Grease. Harry Potter. Intervista col Vampiro. Il Corvo. Il Favoloso Mondo di Amélie. Il Mistero di Sleepy Hollow. I Muppets. Il Signore degli Anelli. Il Santo. L'altra metà dell'amore. Le Cronache di Narnia. La Fabbrica di Cioccolato. La Famiglia Omicidi. La Grande Corsa. La Grande Guerra. La Spada nella Roccia. La Sposa Cadavere. La Stangata. L'Ultimo Sogno. Le Vergini Suicide. Madagascar (1 e 2). Little Miss Sunshine. Marie Antoinette. Mary Poppins. Mi presenti i Tuoi. Moulin Rouge. Non siamo angeli. Notte prima degli esami. Ocean's Thirteen. Omen-Il presagio. Orgoglio e Pregiudizio. Peter Pan. Pirati dei Caraibi. Pochaontas. Profumo di Donna. Romeo e Giulietta (Franco Zeffirelli regista). Robin Hood. Scarface. School of Rock. Secret Window. Shakespeare in Love. Shrek. Spiderman. Spongebob. Taxy Driver. The Nightmare Before Christmas. The School of Rock. Trainspotting. Troy. Tutto può succedere. Una Serie di Sfortunati Eventi. Vi presento Joe Black. White Noise.

tv
Everwood. House_MD. Inspector Rex. One Tree Hill Relic Hunter. Settimo Cielo. Scrubs. Una Mamma per Amica. Veronica Mars.

wishes
-Andare al concerto dei Placebo il 9 Ottobre.                           -Comprare la macchinetta digitale che costa un sacco di dindini.                                   -Fare la patente *O*              -Vincere la mia insicurezza.      -Smettere di leggere i libri nel cuore della notte!                     -Andare a letto un po' prima.                                   -Restituire al nonno tutti i libri presi in prestito.                       -Comprare un lettore mp3 capiente (perchè anch'io vivo nell'Era Moderna ._.")              -Diventare un giorno un architetto affermato.                -Fare il discorso finale a mio padre.                           -Diffusore per i boccoli.            -Riabbracciare Luca il 3 settembre.

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